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serata verde

Per ciò che riguarda la serata verde dell’A.Di.P.A. di giovedì 26 novembre alle 21, vorrei partire dalla ricerca della RHS “Plants for Bugs” che ho letto sul numero di settembre di The Garden e ho poi approfondito online; sarà solo lo spunto (e come tale sarà breve) per introdurre alcune piante che coltivo o ho coltivato negli anni, alcune autoctone altre ornamentali, e che meglio di altre (a mio parere) si inseriscono nella natura. In questo mi sta aiutando anche Gardens Illustrated di ottobre e la mitica Sarah Price

introducing wild species into your planting scheme can bring a natural beauty, as well as having ecological benefits

E la ricerca continua!

Dimenticavo: sto sistemando alcuni semi che ho raccolto fra l’estate e l’autunno, se faccio in tempo porto qualche bustina.

Ho visto che questi incontri iniziano alle 9 precise e le persone sono molto puntuali. Molto bene.

a casa di Noel

Ho già manifestato stima nei confronti di Noel Kingsbury, che leggo sempre volentieri, soprattutto quando riesce a stanare Piet Oudolf. Ora ho scoperto (grazie a The Garden di aprile) che accanto alla sua casa nell’Herefordshire – con un grande giardino nel quale Noel coltiva, sperimenta e studia la coesistenza/competizione delle erbacee perenni sia spontanee che create per il giardino – gestisce un b&b: The Pavillion.
Mi raccomando, se andate a trovarlo portategli i miei saluti!

Gardenia #372

Con Gardenia di questo mese è possibile acquistare, con un sovrapprezzo di 5,90 euro, il primo volume di “L’Enciclopedia del Giardiniere”, quarta edizione dell’Encyclopedia of Gardening redatta da Christopher Brickell e altri prestigiosi – prestigio guadagnato sul campo – collaboratori.
Devo dire la verità, ero in dubbio se comprarlo: ho tanti libri di giardinaggio e mi piace usarli, non lasciarli a fare mostra di sé sugli scaffali. Mi chiedevo se davvero rappresentasse qualcosa in più delle enciclopedie che già utilizzo, alla fine ho pensato che potessero essere nominate le cultivar più recenti e l’ho preso. Bene, sono soddisfatta.
All’inizio c’è un sommario che illustra l’opera intera, ve lo riporto qui, così potete vedere come sono suddivisi gli argomenti e magari trovare proprio quel che cercate.

VOLUME 1
Parte prima: creare il giardino
– progettazione e disegno
– descrizione dettagliata (guida alla scelta in base alle esigenze, stagionalità, preparazione del terreno, cure colturali, potature e allevamento, propagazione) divisa in macrocategorie: alberi, arbusti, rampicanti, rose, perenni, annuali, biennali e bulbose.

VOLUME 2
– giardini rocciosi, di ghiaia e di pietrisco
– giardini acquatici
– giardinaggio in vaso
– cactus e succulente
– giardinaggio da interni
– il tappeto erboso
– piante aromatiche
– piante da frutto.

VOLUME 3
– coltivare gli ortaggi
Parte seconda: manutenzione del giardino
– gli attrezzi
– serre e cassoni vetrati
– strutture e superfici
– clima e giardini
– terreni e fertilizzanti
– principi di propagazione
– malattie delle piante
– cenni di botanica.

Mi piace infine riportare le parole di Elizabeth Banks, presidente della RHS fino al 2013:

Questa edizione riveduta e corretta comprende aggiornamenti su molti temi: da come richiamare in giardino gli insetti impollinatori a come realizzare tetti e pareti verdi. Nuove sezioni su come coltivare frutta e verdura in contenitori indicano i modi migliori per crescere gli ortaggi da mangiare a casa anche in spazi minimi. Vi sono poi informazioni sul clima e sulla rusticità delle piante e altre notizie utili. A me piace soprattutto il capitolo Malattie delle piante, aggiornato da esperti del giardino di Wisley, nel Surrey, che ora contiene una preziosa guida visiva per diagnosticare più facilmente qualsiasi malattia.

E.B. mette in rilievo in poche righe le tematiche che riguardano il giardinaggio contemporaneo, soprattutto la necessità (ma vorrei dire anche la gioia) di lavorare in sinergia con le forze naturali e il piacere di coltivare anche in piccoli spazi, più o meno urbani.

… e naturalmente non potete farvi sfuggire i consigli per la semina delle verbene a pag. 152 della rivista!

nomi che cambiano

Ripetendo forte dentro di noi il mantra:

scientific accuracy is important, but sometimes compromises have to be made

vi invito a leggere sulla rivista della Royal Horticultural Society di luglio l’articolo Why do plant names change, con un approfondimento su Aster/Symphyotrichum.
Amici, ce la possiamo fare, forse.

The Garden – semina e talee

Come avevo già detto, “The Garden” il mensile degli abbonati alla RHS, è una buona rivista che offre molte nozioni pratiche. Spesso gli approfondimenti si trovano in formato pdf sul loro sito; in particolare a gennaio parlarono di semine. Ora è troppo caldo per seminare, vi consiglio di inserire cuttings (talee) nella stringa di ricerca, escono tante cose interessanti che vi aiuteranno in un lavoro semplice e di grande soddisfazione.

The Garden – RHS

Penso che se leggete questo blog sapete anche dell’esistenza della Royal Horticultural Society – per comodità RHS – il più importante ente no profit britannico per la buona pratica del giardinaggio; l’obiettivo fondamentale dell’associazione è aiutare le persone a condividere la passione per le piante, incentivare l’eccellenza nell’orticoltura e favorire l’ispirazione naturalistica. Potete leggere tutto, ma davvero TUTTO a proposito della RHS sul loro sito che è molto ben fatto, completo, vivace e soddisfacente. Naturalmente, essendo un’associazione, ci si può iscrivere e diventarne membri, quindi usufruire di numerose facilitazioni legate al mondo dei giardini e delle piante: ingressi privilegiati, sconti particolari, ma soprattutto ricevere ogni mese la rivista “The Garden”. È una pubblicazione piuttosto snella ma densa di notizie – per la verità inerenti allo sfaccettato, incredibile mondo del giardinaggio anglosassone – e contenuti abbastanza approfonditi e spesso inediti. Nel numero di dicembre dell’anno scorso ci sono un paio di articoli interessanti che potete leggere in formato pdf direttamente dal sito: uno riguarda i giardini nei territori di guerra (Afghanistan, Israele e Palestina) e un altro spiega come prendersi cura degli alberi appena messi a dimora. Penso infatti che la parte più valida della rivista siano proprio gli approfondimenti di tecnica del giardinaggio – ce ne sono molti fra i pdf scaricabili, se scorrete i vari mesi del 2013 ne troverete – che vanno sotto il nome di Garden practice. Perché imparare dai più bravi è bello.

pratica e sensibilità

In allegato al numero di aprile della rivista Gardenia è possibile acquistare il primo di due volumi de “La nuova enciclopedia pratica del giardinaggio”, la traduzione di un testo della Royal Horticultural Society del 2008, per un costo totale di 9,80 euro. Per ora l’ho solamente sfogliato, ma mi sembra una guida pratica ed esauriente delle principali tecniche di coltivazione sia delle piante ornamentali che dell’orto domestico. L’approccio è, appunto, esclusivamente tecnico, con numerosi disegni che illustrano passo passo gli interventi più comuni in giardino e qualche piccola fotografia di possibili realizzazioni.

Riporto qui (brevemente) il sommario, per dare un’idea degli argomenti trattati:

  1. Le basi del giardinaggio – conoscere il proprio terreno e imparare a migliorarlo
  2. Wildlife gardening – la fauna del giardino
  3. Coltivare le piante ornamentali – annuali, perenni, bulbose, alberi, arbusti, siepi, rose e rampicanti
  4. Coltivare ortaggi ed erbe aromatiche – le verdure dell’orto e le erbe aromatiche più conosciute
  5. Coltivare la frutta – i piccoli frutti: ribes, uvaspina, mirtilli, lamponi, more, fragole, uva e meloni

Nel secondo volume, che sarà allegato al numero di maggio, si parlerà del frutteto amatoriale, del prato, del giardino acquatico, della coltivazione di piante in vaso, in serra e delle tecniche di propagazione.

A mio parere è un buon volume, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, che spiega in maniera dettagliata e scioglie i dubbi più diffusi del neofita. Naturalmente bisogna tener presente che si tratta di una enciclopedia di pratiche e tecniche colturali, non dà indicazioni progettuali, di gusto o di estetica, ma si occupa del mestiere del giardinaggio, una sorta di “alfabetizzazione verde” condotta seriamente. Per l’approfondimento artistico e storico c’è ROSANOVA, che nel numero di aprile ci mostra alcuni lavori di Dan Pearson, un paesaggista inglese contemporaneo che adoro per la grande e vera capacità e sensibilità di lavorare con la tavolozza degli infiniti verdi che si trovano in natura.

ps: e nella rubrica di Gardenia “il vivaio raccontato” ci siamo noi!