Published on
March 29, 2010 in
eventi, foto and piante.
Tags: Carex, Chasmanthium, Erigeron karvinskianus, Festuca, fotografie, Gregorio, Pisa, Stazione Leopolda, Stipa, terrazzo.

uno scorcio del terrazzo di Gregorio
A volte sembra che su un terrazzo possano stare solo gerani (Pelargonium), lavande e rincospermo (Trachelospermum jasminoides), qualche erba aromatica per la cucina e poco d’altro. Invece c’è tutto un mondo di piante che possono fare una buona riuscita in vaso, con cui creare un vero giardino in quota: moltissime graminacee (Stipa e Festuca al sole, Chasmanthium a mezz’ombra, Carex ramati), cespugli sempreverdi di bosso potato a palla per dare struttura e tantissimi fiori (nella foto, a sinistra, si distingue facilmente un ciuffo spumoso di Erigeron karvinskianus).
Domenica 11 aprile, alla Stazione Leopolda di Pisa, Gregorio presenterà il suo straripante amatissimo terrazzo. E’ un’ottima occasione per vedere (altre) belle foto e prendere appunti, fitti fitti.
E’ stato messo online il sito di Pisa in Fiore e la relativa lista degli espositori.
Sul sito della Stazione Leopolda di Pisa è stato pubblicato il programma della manifestazione che mi sembra particolarmente ricco di spunti, soprattutto per l’impegno di unire gli appassionati, l’università , le aziende, l’orto botanico, le scuole, le associazioni e l’amministrazione pubblica in una serie di “Incontri divulgativi” e “Laboratori” nel corso dei tre giorni.

Orari di apertura:
venerdଠ9 aprile, h 16.00 – 20.00
sabato 10 aprile, h 9.00 – 23.00
domenica 11 aprile, h 11.00 – 20.00
Costi:
ingresso gratuito fino alle h 16.00 del sabato
2,00 euro fino alle h 19.00 della domenica
ingresso sempre gratuito per i più piccoli (sotto i 14 anni) e i più grandi (sopra i 65 anni).
Durante l’estate non riesco mai ad andare in vacanza per più di qualche giorno di seguito, tutto ciಠa causa del vivaio. Ma non intendo lamentarmi, in fondo nessuno mi ha obbligata ad aprire un vivaio, avrei potuto dedicare il mio tempo ad una attività più “regolamentata”, con le canoniche ferie agostane, i week-end liberi e via dicendo; ci sono i pro e ci sono i contro. Devo ammettere che verso il 20 luglio, quando le giornate sono lunghe e torride, con il sole che non dà tregua fin dalla mattina presto, tendo a mettere in discussione parecchie scelte… ma tant’è, fino ad ora ho retto. Capirete bene che le occasioni di svago in giornata sono la manna dal cielo e per fortuna Lucca si trova in un crocevia ricco di bei posti.
Quest’anno sono riuscita a fare una mitica gita in carrozza (nota: si tratta di grandi carrozze, tipo vagoni del vecchio west, non di carrozzelle leziose da matrimonio) al parco di San Rossore che consiglio a tutti. Come potete vedere dal sito, che è davvero molto chiaro e attendibile, ci sono tre possibili percorsi: breve (durata media un’ora e mezza), medio (due ore) e lungo (tre ore). Io vi consiglio il percorso lungo che arriva fino alla spiaggia; forse vi sembrerà che tre ore siano interminabili, soprattutto con dei figlioli al seguito, ma vi assicuro che passano in un baleno. Antonio Di Sacco, che conduce la carrozza, è bravissimo a spiegare la storia del parco e ad illustrare le varie specie che si incontrano lungo il cammino. Si ha l’opportunità , cosଠrara purtroppo per noi italiani potatori senza criterio, di vedere le essenze autoctone della macchia mediterranea finalmente in tutta la loro maestà – sà¬, perchà© gli alberi lasciati liberi di crescere secondo la propria natura sono dei veri sovrani che ci concedono la loro munifica ombra -, trotterellando al passo gentile dei cavalli da tiro.
