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piccoli giardini / 3 (fine)

  • 13. Il perimetro esterno dovrebbe essere progettato con la massima attenzione, come fosse una scultura, una pianta particolarmente significativa o qualche arredo di design. Nonostante sia limitato come spazio orizzontale, può avere una superficie verticale importante e contribuire in maniera fondamentale al disegno del giardino. Spesso è un elemento sottovalutato e risolto in modo sbrigativo, con una siepe uniforme, ma vale la pena considerarlo alla stregua di tutto lo spazio a nostra disposizione, per creare un equilibrio esterno/interno.
  • 14. Schermarsi dall’esterno non significa solo creare un recinto lungo il perimetro, ma cercare di progettare anche all’interno dei punti più raccolti, ad esempio con un piccolo albero che protegge la zona relax o rende più intimo il luogo dove si mangia.
  • 15. Se dalle finestre di casa vedo il giardino, le regole abituali di progettazione possono essere sovvertite per comporre degli scenari, simili a fotografie o ad allestimenti teatrali, da osservare dall’interno.
  • 16. Evitate le piante che tendono a svilupparsi molto in larghezza, inevitabilmente e in poco tempo si prenderanno più spazio del dovuto. Sono da privilegiare cespugli eretti piuttosto che allargati – il suolo, in un piccolo giardino, è un bene prezioso! -, siate molto attenti alle dimensioni ultime delle piante. Se state scegliendo un albero, cercatene un esemplare maturo da vedere in natura per farvi un’idea quanto più esatta possibile delle dimensioni finali: trovarsi nella condizione di potare ripetutamente una pianta può essere frustrante per noi oltre che per “lei”.
  • 17. I giardini scuri spesso sembrano più piccoli di quanto non siano in realtà. Le piante con variegature gialle o bianche danno un tocco di luce ad angoli altrimenti bui; l’edera variegata illumina il muro che la sostiene, sebbene possa risultare un po’ invasiva.
  • 18. I rampicanti occupano una porzione di suolo molto limitata e riescono a rendere bello un muro che non lo è. Allo stesso scopo, offrire una impalcatura a spalliera alle piante adatte (vite, agrumi, meli, peri, etc.), riveste una superficie di colore, chioma e profondità verde, con un disegno ordinato e insieme allegro.
  • 19. Le piante a fusto libero, con i rami impalcati verso l’alto, sono una buona scelta nei giardini di piccole dimensioni. La chioma protegge da sguardi indiscreti, mentre il tronco occupa poco spazio alla base; inoltre, se è previsto un impiantito, potrà essere posato vicino al tronco senza danni.
  • 20. Sia che siano piante o materiali, limitate il numero di colori ad uno schema semplice: l’ordine e la coerenza contribuiranno a dare una sensazione di spazio armonioso e rilassante.
  • 21. Riporre gli attrezzi è fondamentale anche nei piccoli giardini, il più delle volte però, un capanno risulta essere un pugno in un occhio. Le comodità di servizio vanno concepite e progettate con la massima attenzione o rischiano di compromettere del tutto la bellezza di un luogo.
  • 22. Siate audaci e provate soluzioni coraggiose. Le piante ben strutturate, di solida impalcatura, con fogliame grande, risultano sorprendentemente adatte ai piccoli spazi, spesso meglio di piante più anonime, con foglie piccole, fitte e disordinate.
  • 23. Troppi materiali diversi possono rendere caotico un piccolo spazio, ma troppo pochi lo rendono sciatto e privo di carattere. Di solito tre materiali – ad esempio pietra, legno e muratura dipinta – funzionano bene; un quarto – metallo – può essere usato per i dettagli e le rifiniture.
  • 24. I piccoli prati all’ombra, soggetti ad un continuo calpestio, magari frequentati da cani e bambini, sono da dimenticare. Meglio cercare soluzioni alternative, ad esempio la ghiaia naturale tonda a pezzatura fine.
  • 25. Non siate tentati dall’avvicinare troppo alla casa le zone pavimentate, di sosta, in cui sedersi a mangiare o a chiacchierare; se le allontanate verso il giardino, magari sotto ad un albero, creerete dei percorsi per raggiungerle e tutto lo spazio verrà sfruttato a pieno, aiutando l’integrazione fra casa e giardino – interno ed esterno.
  • 26. La chiave per una buona progettazione di piccoli giardini è la scelta accurata di cosa eliminare. L’armonia fra spazi pieni e spazi vuoti è l’ingrediente principale di un disegno equilibrato; resistete alla tentazione di riempire ogni angolo. Nei piccoli giardini più che altrove il meno diventa più – less is more.

piccoli giardini / 2

  • 4. Non riempire il giardino di oggetti; pochi grandi elementi – ad esempio un vaso importante, un contenitore fiorito, qualche arredo originale – sono di maggiore impatto rispetto a una moltitudine di piccole cose che finiscono per disturbare la vista e creare disordine.
  • 5. Le linee curve e i cerchi ingannano l’occhio e creano movimento in una statica pianta rettangolare.
  • 6. Le variazioni di quota rendono più dinamico un giardino altrimenti piatto; anche un semplice gradino a scendere che introduce in un’area in cui sedersi la rende più intima e privata, mentre, al contrario, se la zona dove si mangia è rialzata, ci si sente troppo esposti e visibili.
  • 7. Studiare con attenzione una struttura di sempreverdi topiati (bosso, tasso, etc.) è fondamentale nei piccoli spazi per dilatare il periodo di interesse del giardino e non limitarlo solo alla stagione di fioritura delle erbacee perenni. E’ in parte il discorso cui si accennava al punto 2., aver sempre ben presente il susseguirsi delle stagioni e i rispettivi comportamenti delle essenze che scegliamo, quali andremo a tagliare in autunno o in inverno, quali rimarranno fisse e abbastanza immutabili, quali lasceremo crescere libere, a quali daremo una forma geometrica, se gli arredi verranno spostati o rimarranno all’esterno, eventuali vasi da rimpiazzare.
  • 8. Troppi arredi leggeri possono riempire un piccolo spazio; conviene, ad esempio, prendere in considerazione l’opportunità di sedersi su piccoli muretti di contenimento, piuttosto che avere sedie sparse.
  • 9. I gradini possono servire da sedute occasionali.
  • 10. La superficie dei muretti, se abbastanza alti e rifiniti, potrà servire come appoggio per piatti e bicchieri.
  • 11. L’arredo dovrebbe essere versatile e multifunzionale, come accennato al punto 1., le sedie essere abbastanza alte per mangiare al tavolo e abbastanza comode per stare seduti a lungo.
  • 12. Se un giardino è esposto a sguardi esterni, raramente la soluzione sarà imprigionarsi dietro alti muri e recinzioni che escludono completamente dal contesto e rimpiccioliscono ulteriormente lo spazio, spesso creando un effetto gabbia. Il metodo migliore è creare un senso di intimità con una leggera velatura di tende, un grigliato di rampicanti o un unico albero la cui chioma schermi un particolare angolo visuale che ci infastidisce.

    to be continued…

    piccoli giardini / 1

    Su Gardens Illustrated di questo mese si parla di piccoli giardini e, oltre ad illustrarne qualcuno, Andy Sturgeon – vincitore del “Best in Show” al Chelsea Flower Show di quest’anno – dà alcuni consigli pratici e alcune idee che secondo lui possono far funzionare meglio uno spazio di piccole dimensioni. Penso sia utile riportarle poiché la più parte dei nostri giardini è una piccola parcella di terreno davanti casa e spesso ci si adagia nella riproposizione degli stessi stanchi schemi che magari non soddisfano più nessuno, ma che ci seguono con la forza dell’ineluttabile.
    Riporto qui, in parte traducendo, in parte integrando con farina del mio sacco, i punti salienti della disamina.

    • 1. Ogni cosa, in un piccolo giardino, dovrebbe avere più funzioni: una panca diventare un contenitore, il tetto di un capanno può essere ricoperto di sedum fioriti e i muretti diventare comode sedute; insomma, tutto all’occorrenza può cambiare ruolo, scopo e compito in base a quello che ci serve o che desideriamo.
    • 2. Ciascuna pianta dovrebbe avere molteplici punti di interesse: non solo fiori, ma bacche, colori autunnali, toni di verde, tessitura e corteccia interessanti. E’ un punto da tenere a mente in modo particolare perché spesso la pianta è identificata solo e unicamente dal fiore e dalla stagione di, appunto, fioritura, ma una pianta esiste sempre e ci accompagna ben oltre il semplice dispiegarsi della corolla. Conosciamo davvero le nostre piante in tutte le loro forme di vita e riposo?
    • 3. Le zone in cui si sta seduti dovrebbero essere flessibili. Una panca fissa insieme a poche, comode sedie libere e un tavolo è la combinazione più versatile.

    to be continued…