Tag Archive for 'agricoltura'

wild at heart

Ci sono questa canzone di Niccolò Fabi e questo articolo di Christian Raimo – se state vivendo un momento di tristezza, achtung!, magari non ascoltatela/leggetelo in sequenza ma fate passare qualche ora frivola tra una e l’altro – bellissimi.

E c’è questo libro

il cui sottotitolo DESIGNING PLANT COMMUNITIES FOR RESILIENT LANDSCAPES è rincuorante e apre nuovi modi di costruire un futuro umano appagante e inclusivo, incurante della rapacità di alcuni. Lo sto leggendo e mi sta insegnando tante cose che presto cercherò di fare vostre.

E poi c’è anche quest’altro libro

che voglio comprare al più presto.

Basteranno le giornate di pioggia?

PS: grazie a chi legge il sito e a chi compra le mie piantine! (L’imbarazzante verità è che vi voglio bene.)

Pascale, agricoltura

Sull’inserto della domenica del Corriere della Sera di un paio di settimane fa – La Lettura #92, 25 agosto – c’era un articolo interessante di Antonio Pascale: Perché l’agricoltura è sparita dai romanzi, che (incredibile! l’ho cercato sicura che non ci fosse, e invece c’è) trovate per intero online.

Gli articoli di Pascale sono spesso interessanti perché cercano di stanarci dalle nostre abitudini di pensiero e dalla convenienza sociale di riflettere tutti allo stesso modo, godendoci la nostra superficialità e gustando la pubblica approvazione. Non dico di essere sempre d’accordo con quel che scrive, ma gli riconosco il merito di sollevare argomenti che mettono allo scoperto e ci portano su strade poco battute.

In questo caso prende il mito del ruralismo che vede nella civiltà contadina la sola riserva di valori non contaminati dalla civiltà moderna, industriale e cittadina e ci fa notare che, apparentemente efficace su piccola scala, appena si estende la visione, perde di verità e cozza con la realtà della vita sia passata che presente. In sostanza, per credere davvero che i vecchi tempi (prima della “rivoluzione verde”) siano da rimpiangere, occorre rimuovere molte variabili scomode, ad esempio il miglioramento di tutti gli indicatori del benessere fisico dovuto ai cambiamenti nella composizione della dieta: oggi siamo più forti e meno soggetti alle malattie, che vogliamo ammetterlo o no. È come se tutti, su questo argomento, avessimo un immaginario falsato e dovessimo reintegrare parecchie nozioni fondamentali.
Per farlo cita e consiglia diverse letture che riporto qui:

Spero che l’argomento interessi anche a voi – a me molto – e grazie a Pascale per l’indicazione dei libri.

Tra l’altro mi chiedo quando ne uscirà uno suo (è uno scrittore bravissimo).