verbasco bianco

Verbascum chaixii f. album 'Wedding Candles'

Verbascum chaixii f. album 'Wedding Candles'

GARDENS ILLUSTRATED dedica proprio al verbasco il plant profile di questo mese.
Ho avuto per anni un rapporto un po’ controverso coi Verbascum probabilmente a causa di una brutta esperienza giovanile (oddio, giovanile… ): li coltivai piena di entusiasmo e furono brutalmente devastati da un vermone nero, chi mi conosce lo sa – penso di averlo raccontato a tutti con dovizia di raccapriccio. Quest’anno mi son fatta coraggio e l’ho riseminato; c’era già nell’aria un’atmosfera propizia: dalla Semeria mi avevano mandato una bustina omaggio – il V. phoeniceum in colori misti dal bianco, rosa al viola intenso. Fra l’altro – che ci crediate o no, ma posso provarlo – fuori dall’ingresso del vivaio era nato un tassobarbasso che ne aveva generati altri quattro oltre la rete. Quando la vita chiama bisogna assecondarla, verbasco sia. Prima semina mercoledì 21 marzo, germinazione il 30 marzo, di venerdì; sabato 21 aprile stavo già ripicchettando le piantine.
Ora guardo i cataloghi di semi e mi pento di non averne presi di più!

Ecco cosa scrive Val Bourne per descrivere il verbasco bianco della foto:

Piccoli fiori bianchi con occhio centrale malva raccolti in strette infiorescenze. Si accompagna bene alle rose di colore scuro e alle tradizionali fioriture estive da bordura. Perenne (truly perennial) e grazioso.

Afferma inoltre che si tratta del verbasco più longevo (the longest lived of all). Parlando dei phoeniceum, dice che nel suo giardino ricompaiono ogni anno puntuali ad aprile, mentre nei terreni più pesanti tendono ad avere una vita più breve. Spesso tagliare le infiorescenze secche ne prolunga la gioventù.

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