Quest’inverno, dopo un inizio blando e molto asciutto, ci sta dando del filo da torcere. E qui a Lucca non possiamo proprio lamentarci, è nevicato solo martedì scorso: grandi corse al vivaio a sbarazzare il colmo della serra dalla neve che si era depositata e, anche se non era moltissima, è pesante e si rischiano cedimenti e rotture. A fine gennaio, in vista delle basse temperature, avevamo già trasferito in serra fredda alcune piante: Nicotiana glauca, Anisodontea malvastroides, Euphorbia mellifera, più alcune specie di Buddleja a fioritura invernale sulle quali sto lavorando per riprodurle – per ora poche piante, hanno un carattere meno malleabile delle altre. E gli esemplari che sono fuori, piantati in terra? Chi lo sa, i libri danno delle indicazioni di massima, ma la verifica occorre sempre farla sulla propria pelle.
E i vostri giardini? Stanno soffrendo insieme a voi? Ho l’impressione che in primavera non ci mancheranno gli argomenti di conversazione…
Ma quest’anno si sono messi tutti d’accordo per fare TUTTE le fiere il 14 e 15 aprile?!
Scusate il mini-sfogo-tweet.
Leggo sull’inserto del Corriere La Lettura di domenica 15 gennaio un trafiletto di Giovanni Caprara:
Il latino non avvolgerà più con il suo fascino del passato le nuove piante scoperte. Da questo mese le descrizioni botaniche saranno in inglese. L’accettazione è ufficiale anche se l’aulica scrittura da tempo sfuggiva. Linneo certo non sarebbe felice ma termini di difficile traduzione e l’immediatezza di Internet lo impongono. Galileo, comunque, per l’astronomia, il latino lo aveva già abbandonato quattro secoli fa.
Cerco approfondimenti in rete e non ne trovo; poi, il lampo: Meristemi! E infatti…
Riguardo a Land grabbing, sul sito di Report trovate la puntata del 18 dicembre dove, appunto, si parla dell’accaparramento delle terre agricole; dal minuto 19 al 24 viene illustrato il caso della Lombardia. Sul sito c’è anche il PDF dell’inchiesta di Piero Riccardi, una lettura molto interessante che consiglio insieme al libro di Stefano Liberti – per quanti siano ancora in cerca di regali.
Auguri terrosi a tutti.
Ho lasciato in sospeso due argomenti, la riunione con gli organizzatori di Murabilia e VerdeMura e il libro di Liberti; cerco adesso di tirare le fila, mi preme soprattutto di essere concreta e offrire spunti di riflessione non teorici, ma ben calati nella realtà – spunti di azione, quindi, più che riflessione.
Durante la riunione – pochissimo partecipata, va detto – sono state illustrate le mostre mercato prossime venture, i cambiamenti in programma e le linee guida che si intendono seguire. Per ciò che riguarda la primavera, si mantiene inalterata la posizione: una parte di espositori sopra porta Santa Maria e l’altra sugli spalti antistanti, fino al baluardo San Martino. Dal punto di vista dei contenuti tutto rimarrà invariato, si tratterà di una fiera della vita all’aria aperta che propone non solo piante, ma arredo, oggetti, artigianato. La novità più di rilievo è nel nuovo sito già attivo da un paio di settimane: ciascun espositore avrà a disposizione una pagina da gestire in autonomia, sulla quale è possibile caricare fino a tre fotografie, in cui presentare la propria attività, le eventuali novità, i contatti e tutte le informazioni aggiuntive che si ritengono importanti e interessanti. Mi sembra una novità intelligente; in questo modo l’organizzazione delega al singolo, senza mediazioni, di presentarsi e offrire un’immagine di sé breve ma essenziale e, se ben fatta, efficace.
Murabilia, almeno nelle intenzioni, dopo un’edizione non bene a fuoco, vuole tornare ad essere un punto di riferimento per quanti si interessano di piante e di giardino. Nel 2012 verrà ridimensionata e avrà luogo sui baluardi San Regolo e La Libertà, con un piccolo ambiente espositivo sugli spalti interni delle mura lungo il tratto che unisce Porta Elisa e il sotto della Libertà (in pratica dove c’è il cancello di servizio del Giardino Botanico, oltre lo stagno), affacciandosi in questo modo anche all’esterno delle mura, attraverso la sortita pedonale verso viale Giusti – chiedo scusa per l’intricata descrizione di vie e percorsi, se guardate questa cartina risulta tutto molto chiaro.
A latere, anche fisicamente, della fiera, ci saranno eventi gratuiti sui due baluardi – San Salvatore e San Colombano – rimasti “orfani” di Murabilia. Si tratterà di eventi a ingresso libero e, a quanto ci hanno detto, a tema libero, vale a dire svincolati da Murabilia; probabilmente uno dei temi sarà la musica, ma ancora non è stato deciso come impiegare i due spazi di risulta.
A mio parere sarebbe meglio sfruttare questi spazi preziosi, sia come dimensioni che per bellezza, per iniziative legate a Murabilia; ad esempio si potrebbero illustrare le alberature delle mura, mettere dei cartellini per ogni gruppo di essenze o esemplare isolato, pubblicare sul sito dell’Opera delle Mura una mappa dettagliata con i nomi comuni e scientifici degli alberi per ogni porzione di percorso e organizzare una serata per presentare questo lavoro. Si tratta di un parco molto frequentato e amato da tutti, curato nella manutenzione e credo varrebbe la pena di dargli anche un valore educativo: è sempre pieno di bambini e spesso di scolaresche. È una gioia nelle tiepide giornate primaverili e autunnali passeggiare sotto gli alberi delle mura, magari con un taccuino (cellulare, sistema operativo mobile, fotocamera, eccetera) in mano a segnare gli alberi che man mano sfilano in parata, forse a fine gita avremo innescato un interesse in più.
Oppure si potrebbero invitare dei paesaggisti a illustrare i loro lavori, con immagini e dettaglio delle piante utilizzate; iscritti all’Adipa che presentano le loro collezioni o i viaggi di interesse botanico; oppure, ancora, dare una sterzata di carattere più scientifico e giornalistico, di impegno civile in campo ambientale, con approfondimenti ad esempio sul ciclo dei rifiuti, oppure sulla composizione dei terricci comunemente usati in floricoltura, o sui concimi, sui metodi di lotta integrata in agricoltura, sulle tecniche di potatura degli arbusti più diffusi nei nostri giardini.
Queste le prime iniziative che mi vengono in mente, ma non credo manchino gli argomenti e adesso non scarseggia nemmeno il tempo: 100 giorni a VerdeMura e 250 a Murabilia, si può ancora fare tutto!
Lo scrivo piccolo, ma lo penso grande: perché, visto il periodo economico non proprio roseo, non si porta il costo d’ingresso di tutte le più importanti mostre mercato di piante a cinque euro? [sento il sibilo di spari vicini, non crediate]
Ho appena comprato il libro di Stefano Liberti, Land grabbing, ed. minimum fax (244 pagine, 15 euro) e non vedo l’ora di iniziarlo. Già la citazione all’inizio mi ha fatto sobbalzare:
Sono ottimista: un giorno la Terra servirà a concimare un pianeta lontano.
Altan
Vi farò sapere come è andata.
Sempre pensato che le graminacee piantate in massa, durante l’inverno assumano un che di piacevolmente sinistro.
O forse capita con tutte le piante nel momento di morte apparente.
Per tutti coloro che sono interessati, faccio presente che:
venerdì 18 novembre
dalle ore 10 alle ore 18
presso la casermetta del baluardo San Regolo
si terrà l’annuale riunione sugli eventi legati al verde nella città di Lucca.
Non c’è ancora stato comunicato il tema preciso di quest’anno e i relatori coinvolti – appena lo sapremo verrà pubblicato sul blog, ma immagino (e spero) che parte del seminario sia incentrato sugli aspetti organizzativi delle due principali fiere, Verdemura (30, 31 marzo e 1° aprile) e Murabilia (7, 8 e 9 settembre 2012).
*news*
Le rassegne di giardinaggio: presente e prospettive
Arriva il momento dell’anno in cui tutti gli impegni si allentano e finalmente si possono fare le cose. Sono stata a vedere Lucca Comics e ho conosciuto Roberta Colombo dell’Associazione Culturale Hamelin di Bologna che collabora con l’invito alla selvatichezza di Paolo Tasini ed Emanuela Bussolati (attraversogiardini). Poi sono stata a Palazzo Ducale dove, come ogni anno, c’è una mostra gratuita in cui vengono presentati in maniera più approfondita alcuni autori o alcuni temi portanti della fiera. Vale sempre la pena di visitare queste mostre, organizzate con una cura e un impegno notevoli, divulgative ma per niente banali; trovo siano un regalo per la città e sarebbe forse possibile pensare a qualcosa di simile anche in occasione delle mostre mercato di piante che alla fine rimangono relegate ai giorni di fiera, mentre invece potrebbero offrire qualcosa/molto anche alle persone il cui interesse è vago e non finalizzato all’acquisto, ma che di fronte a un evento gratuito e gestito con intelligenza – una sorta di “prequel” - potrebbero dimostrare partecipazione. E la mostra a Palazzo Ducale è davvero notevole, tre artisti in particolare: Davide Reviati, Manuele Fior e Jiro Taniguchi, se non li conoscete (e io non sono certo un’esperta) consiglio approfondita ricerca. Ho anche trovato il libro che fa per me
il cui protagonista è un amabile flâneur, cara immagine di uomo normale, con una larga faccia quadrata, che bighellona nei dintorni di Tokyo e di volta in volta incontra e si confonde con gli animali, le cose, il tempo atmosferico e quello dell’orologio, il traffico, gli alberi, le persone. In questo rapporto fluido con la natura, pronti a cogliere ciò che ci somiglia ed è capace di sciogliere i nodi, troviamo svelato il mistero del piccolo e del grande nel concreto di una passeggiata.
Peccato che la mostra a Palazzo Ducale finisca oggi, insieme a Lucca Comics. Dal momento che lo sforzo organizzativo è stato fatto, non varrebbe la pena di prolungarla ancora un paio di settimane?
Lidia Zitara, la giornalista e scrittrice di Giardinaggio Irregolare, ha indetto un concorso fotografico molto interessante e azzeccato dal titolo:
“L’autunno nelle regioni mediterranee”.
Potete leggere le motivazioni, i termini e i numerosi premi del concorso sul suo sito; spero saremo in tanti a votare!
