il paesaggio e le persone

Sto leggendo “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi e vorrei consigliarlo perché è proprio un bel libro.
Non mi dilungo nella descrizione dei contenuti – li trovate un po’ ovunque, dal momento che ha vinto il premio Strega – ma mi riallaccio ad un articolo di Guido Giubbini sull’ultimo numero (il 22) di ROSANOVA, “Il paesaggio come opera d’arte, luogo sacro, sedimento di storia e di memoria”; non è tra i migliori articoli di Guido il quale, a mio parere, dà il meglio di sé quando può metterci qualcosa di personale, arguto e irriverente, ma dice cose molto sensate e condivisibili. E’ da tempo, infatti, che mi interessa, più che l’intervento puntuale e pregevole del privato, l’opera per la collettività, pubblica, la città, il paesaggio, lo snodo delle strade; la capacità di leggere le intenzioni e le necessità di tutti piuttosto che di uno. In soldoni: mi appassionano moltissimo le opere pubbliche, grandi, e meno il giardino privato. Intendiamoci, mi perdo nel singolo fiore, ma tendo a essere più disincantata, avendo visto che negli anni arrivano e ripartono mode, si hanno passioni, pallini, manie, ci si straccia le vesti e poi ci si ricompone; ora la vera intenzione con ruga verticale in fronte la metto nel pubblico.

Per questo forse mi piace così tanto la storia della famiglia Peruzzi che dal Veneto parte alla bonifica delle Paludi Pontine, in una storia d’Italia attraverso il territorio. E per lo stesso motivo non vedo l’ora di andare alla Biennale di Architettura a Venezia, che ha un titolo così evocativo People meet in architecture e una direttrice piccina ma forte come un bambù.

Nota: lascio i commenti aperti su cortese insistenza di Paolo Tasini di attraverso giardini, spero di resistere e che sia utile.

2 Responses to “il paesaggio e le persone”


  • Quest’anno poi c’è un motivo in più per noi alla biennale di Venezia ed è la presenza di un lavoro di Piet Oudolf.

    Dalle immagini in rete promette bene :)

    http://www.labiennalechannel.org/locator.cfm?PageID=2847

    p.s.

    Immagini nei post e commenti aperti? Il blog più “soviet” della rete scricchiola dalle fondamenta. Sicura Valeria? ;-)

  • Bene! Però è la solita sporca storia, prendono il più famoso, si sa mai sbagliare e scegliere un giovane promettente o mettere sotto i riflettori tanti piccoli lavori in corso. Vedremo, via.
    Scricchiolii? Io non sento niente…

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