Gardenia #372

Con Gardenia di questo mese è possibile acquistare, con un sovrapprezzo di 5,90 euro, il primo volume di “L’Enciclopedia del Giardiniere”, quarta edizione dell’Encyclopedia of Gardening redatta da Christopher Brickell e altri prestigiosi – prestigio guadagnato sul campo – collaboratori.
Devo dire la verità, ero in dubbio se comprarlo: ho tanti libri di giardinaggio e mi piace usarli, non lasciarli a fare mostra di sé sugli scaffali. Mi chiedevo se davvero rappresentasse qualcosa in più delle enciclopedie che già utilizzo, alla fine ho pensato che potessero essere nominate le cultivar più recenti e l’ho preso. Bene, sono soddisfatta.
All’inizio c’è un sommario che illustra l’opera intera, ve lo riporto qui, così potete vedere come sono suddivisi gli argomenti e magari trovare proprio quel che cercate.

VOLUME 1
Parte prima: creare il giardino
– progettazione e disegno
– descrizione dettagliata (guida alla scelta in base alle esigenze, stagionalità, preparazione del terreno, cure colturali, potature e allevamento, propagazione) divisa in macrocategorie: alberi, arbusti, rampicanti, rose, perenni, annuali, biennali e bulbose.

VOLUME 2
– giardini rocciosi, di ghiaia e di pietrisco
– giardini acquatici
– giardinaggio in vaso
– cactus e succulente
– giardinaggio da interni
– il tappeto erboso
– piante aromatiche
– piante da frutto.

VOLUME 3
– coltivare gli ortaggi
Parte seconda: manutenzione del giardino
– gli attrezzi
– serre e cassoni vetrati
– strutture e superfici
– clima e giardini
– terreni e fertilizzanti
– principi di propagazione
– malattie delle piante
– cenni di botanica.

Mi piace infine riportare le parole di Elizabeth Banks, presidente della RHS fino al 2013:

Questa edizione riveduta e corretta comprende aggiornamenti su molti temi: da come richiamare in giardino gli insetti impollinatori a come realizzare tetti e pareti verdi. Nuove sezioni su come coltivare frutta e verdura in contenitori indicano i modi migliori per crescere gli ortaggi da mangiare a casa anche in spazi minimi. Vi sono poi informazioni sul clima e sulla rusticità delle piante e altre notizie utili. A me piace soprattutto il capitolo Malattie delle piante, aggiornato da esperti del giardino di Wisley, nel Surrey, che ora contiene una preziosa guida visiva per diagnosticare più facilmente qualsiasi malattia.

E.B. mette in rilievo in poche righe le tematiche che riguardano il giardinaggio contemporaneo, soprattutto la necessità (ma vorrei dire anche la gioia) di lavorare in sinergia con le forze naturali e il piacere di coltivare anche in piccoli spazi, più o meno urbani.

… e naturalmente non potete farvi sfuggire i consigli per la semina delle verbene a pag. 152 della rivista!

2 Responses to “Gardenia #372”


  • Sono abbonata a Gardenia, come se fosse una piccola forma di dipendenza, non sempre mi piace tutto, ma mi pare anche che negli anni siano stati capaci di seguire le novità che vengono dalle esperienze che le persone fanno. Qualche giorno fa a GEO & GEO, nel pomeriggio, hanno mandato in onda un servizio delizioso sul giardino (piccolissimo) di una blogger, Tiziana, del Furighedda Gardening. Queste sono alcune delle cose che secondo varrebbe la pena di far conoscere, piccole e realizzabili, accanto ai grandi giardini da sogno. Vedrò di procurarmi l’Enciclopedia. Ad Arezzo il 18 e 19 prossimi ci sarà Arezzo Flower Show, non so se dire finalmente, perché conoscendo gli aretini non so se premieranno gli espositori. Speravo che ci fossi anche tu! Buon lavoro e buon tutto e un grande abbraccio. La Phuopsis stylosa che mi hai regalato è diventata enorme!

  • Immagino che scrivere di grandi giardini da sogno sia una scelta editoriale, andrebbe chiesto, forse nell’ottica che nel grande sta il piccolo. Però parlano spesso di piccoli vivai, piccole realtà. Per mia esperienza, ho sempre avuto a che fare con persone serie e che ci tenevano. A me piacerebbero più approfondimenti su realtà pubbliche: parchi, scelte urbanistiche, cura del verde di tutti, credo che una rivista così manchi proprio; un tot di anni fa c’era Lotus Navigator ed era bella, interessante e bella (dovrei rispolverarne un po’, mi sembra un secolo fa!). Forse dovremmo tutti dire “la rivista che vorrei” e spingere verso qualcosa di nuovo.
    Io il 18 e 19 sono a Lastra a Signa, più vicino e meno spese. Ultimamente le fiere si sono moltiplicate in maniera incontrollata, non c’è da capirci nulla, ma spero che funzioni, ovvio.
    Grazie del sostegno e buona stagione!

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