Archive for the 'piante' Category

aggiornamento sapori

È stata aggiornata la pagina “annuali, orto e altro”.
Come forse avete già visto, quest’anno ho seminato alcune erbe aromatiche annuali sia da foglia che da seme. In particolare mi incuriosisce la Nigella sativa perché mi hanno descritto dei deliziosi panini tempestati di suoi semi – da allora credo proprio di non poterne più fare a meno.

fioriture di oggi (E.c.)

Euphorbia characias subsp. wulfenii - 25 marzo 2012

Euphorbia characias subsp. wulfenii 25.03.2012

fioriture di oggi (E.r.)

Euphorbia rigida 14.3.2012

Euphorbia rigida 14.03.2012

fioriture di oggi (A.m.)

In realtà ha quasi sempre avuto almeno un fiore, anche in pieno inverno. Come già detto, durante i giorni più gelati era stata ritirata in serra fredda (vale a dire non riscaldata) e anche lì non ha mancato l’impegno del singolo fiore – piccolino e sbiadito, per la verità, ma presente all’appello.
Da non confondere con l’A. capensis che è più bassa e assai meno rustica; per l’Anisodontea malvastroides sui testi viene indicata una rusticità -8/-10 °C.

Anisodontea malvastroides - 4 marzo 2012

Anisodontea malvastroides - 4 marzo 2012 -

Lo so, la qualità delle mie foto tende a zero, portate pazienza.

G.I. #182

Mi è capitata una cosa buffa questo mese con GARDENS ILLUSTRATED. L’ho sfogliato subito con curiosità, anche se ultimamente mi è sembrato peggiorato – ma i numeri invernali delle riviste sul giardino risentono sempre della stagione -, verso la fine ho trovato questa immagine (pag. 88):


(la riporto piccola perché non ho voglia di avere sotto gli occhi una lenzuolata che non mi piace appena apro il sito; se la volete vedere più in dettaglio, con un click agganciate immagini più chiare)

e ho pensato “che roba brutta!” e sono andata oltre, senza soffermarmi sulla didascalia. Qualche giorno dopo risfoglio, stessa scena “certo che anche in Inghilterra hanno i loro bei mostri”. C’è voluta una terza lettura perché facessi caso alla nota: planted at the campus of the Politecnico di Milano (!).
La mia speranza è che siano brutti solo i rendering e che la natura degli alberi si riprenda l’armonia di un intreccio meno artificioso. E dire che i rami condotti a cordone, a spalliera, a ventaglio, “addomesticati” in forme impostate a me piacciono molto!

sottozero

Quest’inverno, dopo un inizio blando e molto asciutto, ci sta dando del filo da torcere. E qui a Lucca non possiamo proprio lamentarci, è nevicato solo martedì scorso: grandi corse al vivaio a sbarazzare il colmo della serra dalla neve che si era depositata e, anche se non era moltissima, è pesante e si rischiano cedimenti e rotture. A fine gennaio, in vista delle basse temperature, avevamo già trasferito in serra fredda alcune piante: Nicotiana glauca, Anisodontea malvastroides, Euphorbia mellifera, più alcune specie di Buddleja a fioritura invernale sulle quali sto lavorando per riprodurle – per ora poche piante, hanno un carattere meno malleabile delle altre. E gli esemplari che sono fuori, piantati in terra? Chi lo sa, i libri danno delle indicazioni di massima, ma la verifica occorre sempre farla sulla propria pelle.
E i vostri giardini? Stanno soffrendo insieme a voi? Ho l’impressione che in primavera non ci mancheranno gli argomenti di conversazione…

latino e immediatezza

Leggo sull’inserto del Corriere La Lettura di domenica 15 gennaio un trafiletto di Giovanni Caprara:

Il latino non avvolgerà più con il suo fascino del passato le nuove piante scoperte. Da questo mese le descrizioni botaniche saranno in inglese. L’accettazione è ufficiale anche se l’aulica scrittura da tempo sfuggiva. Linneo certo non sarebbe felice ma termini di difficile traduzione e l’immediatezza di Internet lo impongono. Galileo, comunque, per l’astronomia, il latino lo aveva già abbandonato quattro secoli fa.

Cerco approfondimenti in rete e non ne trovo; poi, il lampo: Meristemi! E infatti

American Horror Stipa

Sempre pensato che le graminacee piantate in massa, durante l’inverno assumano un che di piacevolmente sinistro.

Stipa?

O forse capita con tutte le piante nel momento di morte apparente.