Archive for the 'novità ' Category

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The Plant #8

– Prima di tutto c’è un articolo ben fatto e illustrato sui giardini che i rifugiati siriani allestiscono nei centri di accoglienza in Giordania.

Un’intervista a Gilles Clément a proposito del giardino che ha creato a Melle, un piccolo paese a ovest della Francia, fra Nantes e Bordeaux: il Giardino d’Acqua e Ortica. Mi piace perché su The Plant le interviste sono lunghe e approfondite e spesso vertono sugli ultimi lavori o addirittura quello che verrà fatto nel prossimo futuro, non si limitano a ripercorrere la carriera di un paesaggista, ma lo incalzano sul presente.
Sul progetto e su G. Clément ho opinioni contrastanti e rimango irrisolta, però questo giardino lo vorrei vedere.

– Un articolo su un designer che non mi piace. Ma al momento ho grossi problemi ad accettare qualsiasi oggetto che abbia la pretesa di non deperire a breve – tutta roba che ci rimane tra i piedi per troppo, troppo tempo.

– Un approfondimento sul lavoro di Camilla Goddard, apicoltrice urbana a Londra.

– Un articolo davvero molto interessante sulla cura degli alberi nei giardini tradizionali del Giappone e la spiegazione dello stretto legame fra natura e cultura nel dispiegamento della bellezza di un giardino.

– Una visita a Chernobyl.

Georgia O’Keeffe.

– Un approfondimento sulla coltivazione del Ficus lyrata.

E molte altre cose, immagini, disegni – un po’ di materiale lo trovate qui.

The Plant Journal

Guardate un po’ cosa mi è arrivato:

"The Plant Journal"

THE PLANT #8

quando ormai avevo perso ogni speranza, ecco un bel pacchetto che mi aspetta alla buca delle lettere. Sono 160 pagine (le due di pubblicità sono solo in copertina, dentro è tutta ciccia) a un primo sguardo molto dense. Leggo e vi racconto presto.

PS: l’etichetta che vedete sotto al titolo della rivista è un mio discutibile intervento, non fa parte della grafica.

Approfitto di queste righe per augurare a tutti quelli che capitano qui un anno di novità e incontri fortunati!

responsabilità sociale

È stato lanciato oggi il sito di Prada che mostra la Corporate Social Responsability del gruppo illustrandola con atti concreti – perché le conferenze e i dibattiti non hanno mai mosso una foglia . Se andate alla pagina TERRITORIO potete dare un’occhiata alla nuova sede di Valvigna (Arezzo), progettata dall’architetto Guido Canali, ma soprattutto a come vengono presentate le architetture in un auspicato e ricercato equilibrio con la natura, i cosiddetti giardini involontari di Prada: e finalmente si vedono i nomi delle specie utilizzate! C’è qualche imprecisione qua e là, ma l’importante è che si cominci l’opera di alfabetizzazione verde.

serate verdi dell’A.Di.P.A.

Come sapete tutti, A.Di.P.A. è l’acronimo di “associazione per la diffusione di piante fra amatori” ed è nata all’Orto Botanico di Lucca nel 1987 – trovate una breve descrizione nel sito dall’Opera delle Mura e un elenco delle sedi distaccate con i recapiti utili per avere informazioni dirette, nel sito stesso dell’associazione. Dobbiamo all’A.Di.P.A. l’invenzione e la creazione di Murabilia, la mostra-mercato dedicata al giardinaggio di qualità che ogni settembre ha luogo sulle mura – qui una breve storia della nascita e della successiva evoluzione.

E questa è l’immagine del catalogo di Murabilia 2004, la prima a cui ho partecipato!

Questa sera alle ore 21 presso il complesso di San Micheletto, Ilaria del Prete parlerà delle proprietà terapeutiche e cosmetiche del Ginkgo biloba, mentre giovedì 26 novembre (stessa ora stesso posto) ci sarò io. Argomento? Ci sto lavorando in questi giorni, appena il materiale avrà preso una forma decente, ne scriverò qui.

Grazie all’A.Di.P.A. per l’invito e grazie a chiunque ci sarà!

Sanguisorba

Sanguisorba officinalis, 17 luglio 2015

Sanguisorba officinalis

a casa di Noel

Ho già manifestato stima nei confronti di Noel Kingsbury, che leggo sempre volentieri, soprattutto quando riesce a stanare Piet Oudolf. Ora ho scoperto (grazie a The Garden di aprile) che accanto alla sua casa nell’Herefordshire – con un grande giardino nel quale Noel coltiva, sperimenta e studia la coesistenza/competizione delle erbacee perenni sia spontanee che create per il giardino – gestisce un b&b: The Pavillion.
Mi raccomando, se andate a trovarlo portategli i miei saluti!

Buddleja globosa

Buddleja globosa

anche la Buddleja globosa ha caldo oggi!

È inutile, a me le buddleje piacciono: diventano grandi, a momenti in stagione anche sgraziate, però sono così generose e profumate. Amatissime non solo dalle farfalle, ma anche dalle api e (non dovrei dirlo) dalle formiche (don’t worry, quelle a vegetazione invernale, che hanno fiori dolci, cerosi e spandono profumo tipo bomboletta).
Questa in particolare diventa molto grande e ha una fioritura, pur bellissima (quasi arcaica, sia per colore che per forma), abbastanza limitata nel tempo, quindi inadatta ai piccoli giardini, ma da naturalizzare nei luoghi aperti, in libertà.

Penstemon blu

Penstemon ovatus

Penstemon ovatus


È il Penstemon più blu che ci sia – e il blu dei fiori è spesso un viola, ma questo fa sul serio. Molto resistente alle nostre estati calde, vuole un posto al sole e sopporta a fatica i ristagni invernali o primaverili (bene tra le pietre e in mezzo alla ghiaia).
Rispetto al P. grandiflorus è un po’ più tollerante dell’umidità invernale e dei terreni pesantemente argillosi.
Se volete andare sul sicuro, il più versatile rimane il P. digitalis, garantito anche nell’argilla e con il fogliame che d’autunno vira in rosso fuoco.

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sweet corn

Durante i “Tre giorni per il giardino” e “Orticola” saranno in vendita le piantine di mais dolce che ho seminato quest’anno. Si tratta di una selezione Demeter, la ‘Golden Bantam’ e di alcune varietà particolarmente dolci, o resistenti ad un clima più fresco o più caldo, oppure di taglia mini.

Gardenia #372

Con Gardenia di questo mese è possibile acquistare, con un sovrapprezzo di 5,90 euro, il primo volume di “L’Enciclopedia del Giardiniere”, quarta edizione dell’Encyclopedia of Gardening redatta da Christopher Brickell e altri prestigiosi – prestigio guadagnato sul campo – collaboratori.
Devo dire la verità, ero in dubbio se comprarlo: ho tanti libri di giardinaggio e mi piace usarli, non lasciarli a fare mostra di sé sugli scaffali. Mi chiedevo se davvero rappresentasse qualcosa in più delle enciclopedie che già utilizzo, alla fine ho pensato che potessero essere nominate le cultivar più recenti e l’ho preso. Bene, sono soddisfatta.
All’inizio c’è un sommario che illustra l’opera intera, ve lo riporto qui, così potete vedere come sono suddivisi gli argomenti e magari trovare proprio quel che cercate.

VOLUME 1
Parte prima: creare il giardino
– progettazione e disegno
– descrizione dettagliata (guida alla scelta in base alle esigenze, stagionalità, preparazione del terreno, cure colturali, potature e allevamento, propagazione) divisa in macrocategorie: alberi, arbusti, rampicanti, rose, perenni, annuali, biennali e bulbose.

VOLUME 2
– giardini rocciosi, di ghiaia e di pietrisco
– giardini acquatici
– giardinaggio in vaso
– cactus e succulente
– giardinaggio da interni
– il tappeto erboso
– piante aromatiche
– piante da frutto.

VOLUME 3
– coltivare gli ortaggi
Parte seconda: manutenzione del giardino
– gli attrezzi
– serre e cassoni vetrati
– strutture e superfici
– clima e giardini
– terreni e fertilizzanti
– principi di propagazione
– malattie delle piante
– cenni di botanica.

Mi piace infine riportare le parole di Elizabeth Banks, presidente della RHS fino al 2013:

Questa edizione riveduta e corretta comprende aggiornamenti su molti temi: da come richiamare in giardino gli insetti impollinatori a come realizzare tetti e pareti verdi. Nuove sezioni su come coltivare frutta e verdura in contenitori indicano i modi migliori per crescere gli ortaggi da mangiare a casa anche in spazi minimi. Vi sono poi informazioni sul clima e sulla rusticità delle piante e altre notizie utili. A me piace soprattutto il capitolo Malattie delle piante, aggiornato da esperti del giardino di Wisley, nel Surrey, che ora contiene una preziosa guida visiva per diagnosticare più facilmente qualsiasi malattia.

E.B. mette in rilievo in poche righe le tematiche che riguardano il giardinaggio contemporaneo, soprattutto la necessità (ma vorrei dire anche la gioia) di lavorare in sinergia con le forze naturali e il piacere di coltivare anche in piccoli spazi, più o meno urbani.

… e naturalmente non potete farvi sfuggire i consigli per la semina delle verbene a pag. 152 della rivista!

mostre mercato 2015

È stata aggiornata la pagina delle mostre mercato alle quali parteciperemo nel corso di quest’anno. Speriamo di essere in tanti e che vi piacciano le nostre piante!

E, mi raccomando, ricordate che nei fine settimana non occupati dalle fiere ci trovate in vivaio, lieti di incontrarvi. Qui i contatti e di là la strada.

THE PLANT 7

Come vi avevo anticipato, due parole sul nuovo numero di THE PLANT (purtroppo il sito non è stato aggiornato di recente e riporta ancora la vecchia copertina).

Sul web c’è un’intervista interessante a Cristina Merino, l’editor in chief, che spiega un po’ le ragioni della pubblicazione, sostanzialmente soddisfare la curiosità sulle piante che scaturisce in maniera naturale quando le guardiamo davvero. E non occorre avere un giardino, un rastrello, leggere un manuale di orticoltura, l’orto sinergico, il cappello di paglia, basta accorgersi di una pianta e iniziare a farsi delle domande. Così entriamo leggeri e curiosi in una specie di mistero che ha poco a che fare sia con la versione svenevole che con quella agiata del giardinaggio mainstream, ma molto più interessante e vivace, più creativa e in divenire. O forse, in una parola, è un approccio giovane alle piante, che non vuole dimostrare altro che una genuina apertura verso la natura, niente status symbol, niente sfoggio di nomi o abilità particolari. È come se la lezione fosse stata assorbita nel profondo: con le piante siamo noi a dover cedere qualcosa, a dover osservare e capire, a dover aspettare o cambiare piani e progetti; l’educazione dell’uomo alla natura è preziosa, è una sottomissione dolce a qualcosa che riconosciamo grande almeno quanto noi.

Ricordo di aver letto in Scritto di notte di Ettore Sottsass della rivista ideata da Allen Ginsberg e autoprodotta con E.S. e Fernanda Pivano e altri amici artisti, “Pianeta Fresco” (che titolo imbattibile!) – se fate una ricerca approfondita su internet ne trovate alcuni pezzi e numerose illustrazioni. È poco più di una fanzine, uscita in soli due numeri fra il 1967 e il ’68, molto datata e legata al mondo beatnik, ma che, almeno nello spirito e nella libertà di invenzione, anticipa le iniziative editoriali indipendenti di oggi.
È un po’ questa la ricerca che fanno a THE PLANT, il tentativo di alleggerire il linguaggio, di portare novità nelle immagini, di far affiorare le energie nuove che ci muovono, l’esigenza del “pianeta fresco”, meno corrotto e inquinato.

Faced with the need of being constantly updated and in the latest trend, people look for quieter, less artificial lifestyles, not only in the domestic and quotidian but also in the field of creativity. Given that they work with a special sensitivity and seek new meanings in their surrounding environments all the time, artists and creative people are promoters of this movement.

Cristina Merino lo dice qui.

Beth Chatto

Ma che vivaio figo che ha Beth Chatto.

È che questa primavera devo rifare la parte davanti del vivaio (la parte dietro è stata sistemata l’anno scorso) e ho un sacco di pensieri. Beth, aiutami tu!

bando per giovani agricoltori

Ho ricevuto un comunicato stampa riguardo all’assegnazione di terreni al momento non coltivati nella zona delle Langhe Monregalesi (Cuneo).
Riporto qui il testo dell’email:

Bando TERRE ORIGINALI, idee imprenditoriali per terreni incolti cercasi

Scade il 15 febbraio 2015 la possibilità di partecipare al bando del progetto TERRE ORIGINALI per idee imprenditoriali legate al recupero e alla messa in coltura dei terreni delle Langhe Monregalesi. In palio concessione dei terreni per 3 anni senza canone e un’assistenza a 360°.
È un’iniziativa sperimentale pensata per rispondere ai problemi emergenti dei terreni incolti, della disoccupazione giovanile e del ricambio generazionale nella gestione agricola.
Il progetto – attivato dal Mercato Contadini delle Langhe, Cantina Clavesana, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Comizio Agrario di Mondovì e Make a Cube3 e immaginato come modello riproducibile successivamente su altri territori – sarà finalizzato a raccogliere idee imprenditoriali legate al recupero e alla messa in coltura dei terreni delle Langhe Monregalesi tra Ceva, Mondovì, Dogliani, Clavesana, Carrù e Cherasco (tutti comuni in provincia di Cuneo, Piemonte) e alla trasformazione delle materie prime locali in prodotti lavorati. Tra i dieci finalisti che verranno selezionati ne verrà scelto uno al quale saranno offerti una concessione dei terreni per tre anni senza canone e un’assistenza a 360° rispetto alla costruzione del progetto imprenditoriale futuro.

I partner dell’iniziativa sono:
– Mercato Contadini delle Langhe*: un’associazione di micro produttori agricoli nata nel 2009 che porta avanti valori antichi di solidarietà e reciprocità, operando in modo innovativo.
Clavesana Siamo Dolcetto: non solo una Cantina (la più grande delle Langhe Monregalesi), bensì una vera istituzione, punto di riferimento della comunità locale che oggi raccoglie oltre 350 conferitori, tutte micro aziende ognuna con una propria storia.
Università di Scienze Gastronomiche: un’università giovane e nuova, fondata e ispirata dai valori di Slow Food, una realtà che coniuga nel quotidiano saperi tradizionali e saperi accademici.
Comizio Agrario di Mondovì: fondato nel 1867 è rimasto l’ultimo in Italia, il luogo ideale dove innestare un progetto di rinascita e riscatto rurale.
Make a Cube3: avvia e accompagna start up, piccole imprese profit e no profit e grandi aziende nello sviluppo di iniziative in grado di generare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.

* ho provato ad andare sul loro sito (www.mercatodeicontadinidellelanghe.it), ma al momento non mi è stato possibile.

Per informazioni e dettagli potete andare su questa pagina.

Nota: il limite di età di 40 anni è un criterio preferenziale, non vincolante, quindi se si ha un progetto valido e il desiderio di partecipare sul serio, è possibile farlo.
A me sembra una bella iniziativa, esportabile in tutta Italia. Soprattutto mi piace la proposta di fare qualcosa insieme alle realtà locali che già conoscono il territorio (e un territorio di pregio!) e, in qualche misura, chiamano a sé nuove energie giovani.

THE PLANT – Issue 7 – Asparagus Fern

A curious observer of ordinary plants and other greenery
Ugly on the inside

È arrivato stamani fresco fresco il numero 7 della rivista THE PLANT; per ora l’ho solo sfogliata e m’è sembrata bellissima – e le riviste di carta, checché se ne dica, quando sono ben fatte si vede e si vendono! Appena ne ho letta un po’ ve la racconto.

il vero giardino planetario

State seguendo le avventure di Samantha Cristoforetti? È così bello vederci da lontano, sembriamo quasi carini!

The Living Landscape

Se non sapete cosa regalarmi a Natale:

È un libro di Rick Darke (che conosco e apprezzo per un libro sulle graminacee che spesso consulto) e Doug Tallamy, di cui non ho mai letto niente, ma che mi incuriosisce. Su Amazon potete avere un’idea dei contenuti, dando un’occhiata mi sembra interessante e poi è nuovissimo: luglio 2014.

Nota: potete farmi regali anche se non ci conosciamo di persona, non mi crea nessun imbarazzo. Grazie :)

nomi che cambiano

Ripetendo forte dentro di noi il mantra:

scientific accuracy is important, but sometimes compromises have to be made

vi invito a leggere sulla rivista della Royal Horticultural Society di luglio l’articolo Why do plant names change, con un approfondimento su Aster/Symphyotrichum.
Amici, ce la possiamo fare, forse.

aggiornamento annuali

È stata aggiornata la pagina delle piante annuali.