Archive for the 'miscellanea' Category

il rosmarino è una Salvia

Ebbene sì, i rumor sono confermati: l’arbusto che tutti conosciamo con il nome di rosmarino è, da indagini sul DNA, una Salvia. Lo riporta un articolo della rivista The Garden – la pubblicazione della RHS per gli abbonati, che un tempo permetteva di leggere alcuni articoli in pdf e ora non offre più questo servizio gratuito, ma ho visto che ci sono dei podcast (non li ho ancora ascoltati). Ne traduco qui uno stralcio:

John David, capo della sezione di tassonomia botanica della RHS, ha riconosciuto che, data la popolarità della pianta in questione, la modifica del nome non sarà accolta senza resistenze.

“È comprensibile che chiunque sia coinvolto nel giardinaggio trovi ostici i cambiamenti di nome, soprattutto se si tratta di piante note e ampiamente coltivate come il rosmarino. Tuttavia, non possiamo ignorare ciò che ci dice la scienza e la chiarezza riguardo al DNA di una pianta ci aiuta a capire meglio le sue esigenze colturali. I giardinieri amatoriali non devono allarmarsi: il nome comune “rosmarino” rimarrà.”

(Grazie John, we do appreciate)

Un altro genere che confluirà in Salvia è la Perovskia atriplicifolia che si chiamerà Salvia yangii – il rosmarino è Salvia rosmarinus. Fa strano, ma è proprio così.

meteo Lucca 2019

Prima di tutto buon anno :)
Secondo poi, vorrei agevolarvi il mio meticoloso conto dei giorni di pioggia dello scorso anno, riferito esclusivamente alla città di Lucca e preso cercando di essere precisa, ma in modo amatoriale.

– gennaio = 5 giorni di pioggia
– febbraio = 3
– marzo = 1
– aprile = 9
– maggio = 7
– giugno = 0
– luglio = 3
– agosto = 0
– settembre = 3
– ottobre = 6
– novembre = 20
– dicembre = 9
_________________________________ tot. 66 giorni di pioggia

È piuttosto inutile, oltre a essere grossolano, ma mi andava di farlo e vorrei ripeterlo anche per il 2020.
(Se può avere un valore, è la quotidianità di prendere nota, il piacere di tenere una piccola agendina e dare concretezza a quello che si dice di solito senza saperlo bene, per un’impressione sommaria e soggettiva. Con questo conto potrò portare dei fatti e non solo delle sensazioni.)

Comunque oggi c’è il sole e fa freddo.

Se altri l’hanno fatto sarei ben contenta che lo condividessero. Lo trovo interessante.

2019

Cosmos

Cosmos bipinnatus ‘Virgo’

E ricordatevi di seminare i Cosmos in primavera – e anche in autunno!

apertura via Pontemaggiore

Un paio di righe semplicemente per comunicare che via Pontemaggiore (dove ha sede il vivaio) ha riaperto al traffico.

via Pontemaggiore

Se frequentate la zona ve ne sarete già accorti: via Pontemaggiore – dove si trova il vivaio! – è chiusa al traffico. Il Comune di Capannori ha avviato i lavori per estendere la rete fognaria e la strada resterà inagibile per qualche tempo – sul foglio che il Comune ha affisso sulla rete c’è scritto dal 26 febbraio al 26 marzo, ma chissà.
Naturalmente per me è un disagio non indifferente, ma vorrei facilitare le persone che vogliono venire in vivaio, quindi, se avete questo desiderio, chiamatemi (349/6687289) e vi forniremo un varco!

Grazie per la pazienza e scusate l’inconveniente.

ancora sui nomi

Da aggiungere a ciò che si diceva riguardo ai cambiamenti di nome di alcuni generi: certi Sedum ora si chiamano Hylotelephium e Rhodiola.

comunicazione di servizio

È già da qualche tempo che il computer che uso abitualmente si comporta in maniera strana e sembra non riuscire a fare il suo dovere. Questa mattina, in particolare, pensavo ci avesse infine lasciato, poi (come vedete) ha misteriosamente ripreso a funzionare. Cercherò di risolvere le magagne tecniche quanto prima, abbiate pazienza se mi scrivete e non ricevete risposta. Il telefono funziona.

wild at heart

Ci sono questa canzone di Niccolò Fabi e questo articolo di Christian Raimo – se state vivendo un momento di tristezza, achtung!, magari non ascoltatela/leggetelo in sequenza ma fate passare qualche ora frivola tra una e l’altro – bellissimi.

E c’è questo libro

il cui sottotitolo DESIGNING PLANT COMMUNITIES FOR RESILIENT LANDSCAPES è rincuorante e apre nuovi modi di costruire un futuro umano appagante e inclusivo, incurante della rapacità di alcuni. Lo sto leggendo e mi sta insegnando tante cose che presto cercherò di fare vostre.

E poi c’è anche quest’altro libro

che voglio comprare al più presto.

Basteranno le giornate di pioggia?

PS: grazie a chi legge il sito e a chi compra le mie piantine! (L’imbarazzante verità è che vi voglio bene.)

comunicazione di servizio

Il gestore del sito mi ha segnalato alcuni tentativi di ingresso non consentito – “hacking attempt”, il terrore per un’impedita informatica come me. In questi giorni proverò a sistemare la faccenda e a rendere ilpostodellemargherite inespugnabile. Spero di non combinare troppi guai!

lo sapevo!

Per caso sono inciampata su questa fotografia (qui la trovate più grande) che ha confermato i miei sospetti: anche a Dan piacciono le margherite che lo superano in altezza!

furoshiki

Dal sito FUROSHIKI, un modo ganzo di portare i fiori:

Sul sito trovate anche molte tecniche per fare delle borse e dei portaoggetti con un semplice pezzo di stoffa quadrato. Pensateci quando venite alle mostre!

prosa d’autunno

So che con l’autunno scatta la commozione e dovrei forse proporre fotografie di struggimento: foglie che virano al rosso rugginoso, bacche che racchiudono segreti, castagne pungenti, funghi, atmosfere boschive e tutta la retorica sia in immagini che in rievocazioni poetiche. Però, appunto, molto spesso è mestiere e non riesce più a comunicare niente a parte una blanda condivisione, un sentimento generico.

La verità, per me, è che mi accorgo che è arrivato davvero l’autunno quando il mio olio di cocco diventa burro. Prendo la boccetta, svito e rovescio nelle mani ma non esce niente; è un attimo.
Posso aver visto mille foglie rosse, cento petali che cadono, ma la vera prova che è arrivato l’autunno è solo nella mia boccetta di olio di cocco.

Le regole del caos

Mi spiace dirlo perché apprezzo molto sia Kate Winslet che Alan Rickman, ma è davvero un brutto film. Io ne sono rimasta delusa sotto ogni punto di vista, sia come film in sé che nello svolgimento di un tema e nella trattazione di un argomento in parte conosciuto.

mangiare i fiori

Non so se vi è mai capitato di vedere i viaggi e le mangiate di Anthony Bourdain – tranquilli, non voglio virare il blog verso la cucina, non ho ricette in serbo – su LaEffe TV, a me ogni tanto capita e già solo vedere il suo faccione mi mette appetito (quanto l’ho invidiato quando era a Tangeri).

Nell’ultima puntata che ho visto era a Copenhagen dallo chef René Redzepi – di cui io ho saputo l’esistenza solo allora, sono completamente ignorante sull’argomento – che ho scoperto essere una specie di animale da pascolo, scopritore di erbe, alghe, licheni e cose vegetali curiose. Inutile dire che mi è piaciuto un sacco e che da allora guardo con occhi diversi qualsiasi piantina capiti a tiro (e me ne capitano parecchie!).

… e la trovarono stecchita, ma apparentemente soddisfatta.

ars topiaria

Snoop Dogg uno di noi!

il vero giardino planetario

State seguendo le avventure di Samantha Cristoforetti? È così bello vederci da lontano, sembriamo quasi carini!

fin da piccoli

Non è obbligatorio amare i fiori, fare l’orto, godere dello stare all’aperto. Però esiste un grado zero di conoscenza della natura che andrebbe frequentato, quantomeno rispolverato ogni tanto. Ho l’impressione che la civiltà complessiva di un popolo sia legata anche al piacere di osservare con serietà e interagire in modo semplice con l’intorno, fin da piccoli.
Avete visto che belle le iniziative della RHS per le scuole?

Aroma-Zone

Mi vengono spesso chieste notizie riguardo alle (eventuali) caratteristiche medicamentose, officinali o semplicemente culinarie delle piante che coltivo. Di solito metto le mani avanti, dichiaro la mia totale ignoranza in materia e chiarisco che la mia è una produzione ornamentale. È certo che facendo questo mestiere ormai da qualche anno e avendo un interesse vero per le piante, qualche nozione l’ho imparata e qualche utilizzo collaterale lo conosco; a volte, se l’argomento mi interessa, vado a cercare, mi informo e combino qualche intruglio di dubbia efficacia. Sì, sono ancora viva.
Se vi piace pasticciare con creme, essenze, estratti e tutto quel che serve per fabbricare a casa vostra cosmetici partendo dalle sostanze di base pure e biologiche, dovete conoscere Aroma-Zone. Leggo e riassumo dal loro catalogo: A-Z è un sito internet nato nel 2000 dalla passione della famiglia Vausselin (padre e madre ingegneri chimici, figlia ingegnere di produzione) per gli oli essenziali e le piante. Ma la cosa secondo me più interessante e per la quale davvero il sito è impagabile sono le fiche technique: per ogni prodotto c’è una scheda tecnica dettagliatissima, con il nome scientifico, la parte utilizzata, il paese d’origine e un sacco di altre informazioni utili.

Io sono stata nel negozio di Parigi e mi hanno dovuta trascinare via a forza, per dire.

Inglorious Fruits and Vegetables

soluzione indovinafiore

Da sinistra in alto: Phacelia tanacetifolia, Cosmos bipinnatus ‘Dazzler’, Penstemon grandiflorus, Penstemon digitalis, Dianthus plumarius ‘Roseus’, Nepeta ‘Six Hills Giant’, Tulbaghia violacea, Penstemon digitalis ‘Husker’s Red’, Dianthus deltoides ‘Confetti Deep Red’, Verbena bonariensis, Dianthus barbatus var. nigrescens ‘Sooty’, Gaura lindheimeri.

A proposito di nomi, se vi piace fare i cartellini con i nomi delle piante che avete in giardino, vi do un consiglio: se volete che ciò che avete scritto duri in eterno usate il LAPIS. Non esiste pennarello indelebile (o scritta stampata) che batta il LAPIS; sotto il sole, la pioggia, la terra, qualsiasi “indelebile” svanisce, è solo una questione di tempo, ma il LAPIS non tradisce mai. Io ogni tanto trovo, nei meandri del vivaio, qualche cartellino di più di dieci anni fa ancora perfettamente leggibile!