Archive for the 'fioriture' Category

Vicopisano

Sabato 20 e domenica 21 maggio saremo a Vicopisano alla manifestazione Castello in Fiore.
L’ingresso è gratuito, il tempo è buono, il posto è bello, spero di incontrarvi!

Baptisia pendula

seme di Baptisia pendula

seme di Baptisia pendula

Ecco un seme di Baptisia pendula. L’ho seminata sabato 8 aprile ed è germinata in una decina di giorni, ora le piantine stanno mettendo le prime foglie vere. Vorrei provare alcune specie di Baptisia – questa è a fiori bianchi, ad esempio -perché ho visto che hanno un apparato radicale davvero forte e sanno far fronte sia al caldo estivo che al freddo invernale. Poi sono bellissime, certo.

Platycodon

Se avete comprato Gardenia di marzo, magari avete visto che nella sezione dei lavori del mese, Cristina Zaza propone la semina dei Platycodon, con qualche consiglio della sottoscritta.

Gardenia #395 marzo 2017

Gardenia #395 marzo 2017

A tal proposito, vi agevolo una foto che ho fatto in vivaio il 7 marzo che vi mostra i germogli delle piantine seminate lo scorso marzo – che hanno già generosamente fiorito durante l’estate 2016 – pronte a fiorire di nuovo:

Platycodon 7 marzo 2017

Platycodon grandiflorus ‘Mariesii’ 7 marzo 2017

Son soddisfazioni ;)

The Plant Magazine

Mi è arrivato il numero 10 della rivista The Plant Magazine (che prima si chiamava The Plant Journal).
Qui trovate alcune cose; naturalmente per leggerlo occorre acquistarlo.

The Plant Magazine

The Plant Magazine #10

Mi sembra inutile specificarlo – è abbastanza evidente – ma le cose di cui parlo qui non hanno un intento pubblicitario. Non ho una posizione in merito al marketing via web, a volte mi piace e a volte no. A volte è deprimente, altre volte intelligente e simpatico, penso che siamo ancora in una fase embrionale e sono convinta che prenderà direzioni inaspettate: mi incuriosisce.
Nella fattispecie, mi servirebbero delle cesoie ;)

fiori dipinti agli Uffizi

Oggi, la giornata che ci porta dentro l’inverno ma che segna anche il crescere delle ore di luce, mi mancavano un po’ i colori dei fiori – perché, ok il fascino delle erbe secche, però il colore e la giovinezza umida delle corolle di stagione, sono una freschezza per tutti. E per Natale è un vero lusso vedere i grandi musei non troppo affollati.

Hugo van der Goes, Trittico Portinari (particolare), 1476-1478

Hugo van der Goes, Trittico Portinari (particolare), 1476-1478 – Firenze, Galleria degli Uffizi

Auguro a tutti un 2017 di fiori colorati, oro zecchino e lusso sfrenato!

Instagram

Abbiamo aggiunto un po’ di socialità al sito: ci trovate anche su Instagram @ilpostodellemargherite. Ci sono foto del vivaio, dei fiori che coltiviamo e di alcuni che vediamo in giro, composizioni secche e fresche, giardini, tutto quello che più o meno ci piace.

Come vedete nella nota in breve:

Tutte le immagini sono originali e seguono le stagioni e le inclinazioni del momento, in libertà.

quindi sentitevi liberi anche voi di guardarci e usarci come meglio credete.

Tricyrtis hirta ‘Miyazaki’

Tricyrtis hirta 'Miyazaki'

Tricyrtis hirta ‘Miyazaki’

Mai avrei pensato che una Tricyrtis seminata il 20 aprile e rinvasata (“minuscola”, leggo dai miei appunti) il 26 maggio, potesse essere in fiore già al 10 di ottobre. E non un fiore isolato su una piantina stentata, una buona fioritura su un ottimo accestimento. Che bella sorpresa!

Dianthus superbus

Dianthus superbus

Dianthus superbus

Nicotiana glauca

L’ho vista per la prima volta qui

GARDENS ILLUSTRATED n. 165 – settembre 2010. Mi rendo conto che la foto è piccola e non si distingue (ho anche rischiato la vita, o quantomeno un femore, per recuperarla dai vecchi numeri riposti in libreria e fotografarla, e niente, le mie immagini erano anche più incomprensibili), ma fidatevi: rimane impressa e causa desiderio acuto. Senza dubbio va usata con criterio, altrimenti rimane poco più di un cespuglio sgraziato.

I suoi punti di forza, se allevata ad alberello, sono il tronco chiaro e liscio, le foglie carnose glauche, il portamento aperto, spargolo, che si fa addomesticare facilmente con le cesoie. I fiori sono i classici del genere, tubulari, di un giallo un po’ sporco, cattivo e arrivano raccolti a mazzetti, a profusione. Resistentissima al caldo, all’asciutto e al salmastro, non altrettanto al freddo; qui in vivaio la ritiro in serra fredda e se la sfanga alla grande. Vive e fiorisce bene anche in vaso.
Se abitate al sud, attenzione!, può disseminarsi con una certa energia – a Lucca non è invasiva.

Come piccolo albero raggiunge i 3 m di altezza.

Nicotiana glauca

Nicotiana glauca

Eupatorium coelestinum

Eupatorium coelestinum

Eupatorium coelestinum

Era già da qualche anno che non mettevo in produzione questo Eupatorium, non perché avesse smesso di piacermi, ma voglio sempre provare cose nuove e qualcosa resta indietro, è inevitabile. Mi aveva fatto anche lo scherzo di ricomparire all’improvviso, inatteso, alla base di un montante della zona ombreggiata – toh, e tu che ci fai lì!? Vi assicuro, erano già esauriti da un paio d’anni e chi ci pensava più, ma sono tornati da soli. A volte capita: una pianta ci abbandona, apparentemente, poi per qualche ragione – forse smuoviamo la terra che ne contiene i semi – un semino è vitale e torna in superficie, beve, prende il sole, muore lui e nasce la pianta. Queste però le ho seminate io il 17 maggio.

Se avete un posto un po’ all’ombra, magari umido, provate l’Eupatorium coelestinum. È probabile che dove avete scelto di metterlo a un certo punto sparisca, però senz’altro ricomparirà dove gli piace di più.

È alto 60/70 cm, la foglia è verde tenero, il fiore di un azzurro luminoso particolarissimo arriva tra luglio e ottobre. In estate, se ha patito la sete e ha un aspetto dimesso, potete tagliarlo al piede e riparte senza problemi. Sparisce completamente in inverno. Ma ritorna!

echinacea

Avete raccolto i semi delle vostre echinacee? Quando i fiori sono completamente secchi (marroni, compreso il gambo), li tagliate e sgranate il capolino spinoso, i semi sono quei piccoli proiettili chiari che saltano fuori. Li mettete in una busta su cui scriverete il nome della pianta e la data e ve li scordate fino a marzo del prossimo anno.

Echinacea tennesseensis 'Rocky Top'

Echinacea tennesseensis ‘Rocky Top’

semi di Gaura

Gaura lindheimeri

Gaura lindheimeri

origano

Origanum libanoticum

Origanum libanoticum

Ho seminato l’Origanum libanoticum per la prima volta quest’anno e mi sta dando grandi soddisfazioni. Come molte piante amanti del caldo, è meglio seminarlo abbastanza avanti in stagione; io forse ho esagerato e ho fatto una semina davvero tardiva, il 28 maggio. La germinazione è stata ottima, in una settimana, e i primi rinvasi (le piante erano piccole, ma volevo vederle crescere) il 17 giugno. Ora sono tutte in fiore già da metà luglio, tanto che le sto cimando per farle accestire. Il portamento ricadente, la grande resistenza al caldo e il profumo squisito la rendono una piccola pianta proprio speciale – buona durata anche come fiore reciso.

Platycodon grandiflorus ‘Mariesii’

Platycodon grandiflorus 'Mariesii'

Platycodon grandiflorus ‘Mariesii’

Seminato il 19 marzo, germinato il 9 aprile, rinvasato il 18 aprile: oggi il primo fiore.

Oenothera speciosa

Oenothera speciosa

Oenothera speciosa

L’Oenothera speciosa è una di quelle piante che non hanno paura di niente: l’ho vista prosperare e moltiplicarsi nelle condizioni più disparate e avverse. Apparentemente indistruttibile, non ama le primavere piovose, ma di sicuro si sarà disseminata in qualche angolino riparato, nella ghiaia – controllate anche il giardino del vicino, i semi sono minuscoli e volano in tutte le direzioni. L’altezza contenuta (neanche 30 cm), il fiore grande ma leggero e il fogliame insignificante la rendono una pianta graziosa pur nell’innata propensione a diffondersi; di solito si trova un suo spazio e lì mette radici, spesso proprio dove è opportuna.

chiaro, scuro e metallico

10 luglio 2016

10 luglio 2016

fiori in vivaio

Prima di tutto un mazzolino dei fiori che ho fotografato oggi:

mazzolino di luglio

mazzolino di luglio

poi alcuni dettagli da rieducational channel:

Eryngium agavifolium, Craspedia globosa, E. planum 'Blue Glitter', E. yuccifolium

Eryngium agavifolium, Craspedia globosa, E. planum ‘Blue Glitter’, E. yuccifolium

Sanguisorba menziesii, S. officinalis

Sanguisorba menziesii, S. officinalis

a sinistra dello schermo ci sono tre Eryngium e una Craspedia, a destra due Sanguisorba; come potete vedere la menziesii ha la foglia e il fiore (qui si percepisce appena, ma la differenza è notevole) molto più grandi, fiorisce almeno un mese prima ed è più bassa – circa 70 cm contro i 150 della specie. Il fiore è anche più chiaro e batuffoloso, mentre nella officinalis è piccolo, compatto e bordeaux scuro.
Ora, al di là di queste valutazioni geometriche, io continuo a preferire l’officinale anche se la foglia della menziesii è bellissima – la mattina presto, quando arrivo in vivaio, ogni dentino porta una goccia di guazza appena prima che cada. E poi è alta e sottile, ma di grande personalità e presenza; entrambe danno ottimi fiori recisi che alleggeriscono e scompigliano i mazzi.

E da ultimo

Cosmos atrosanguineus 'Black Magic'

Cosmos atrosanguineus ‘Black Magic’

la cosmea che mi ha fatto capire quanto è difficile fotografare i fiori scuri. Le ho provate tutte: ho cambiato almeno cinque sfondi, messo il flash, levato il flash, sole, ombra; alla fine mi pare che la situazione giusta sia la mezz’ombra luminosa senza flash. Penso di aver fatto almeno una ventina di scatti inutili, era sempre un’ombra scura, non sembrava neanche un fiore.
L’ho seminato il 12 aprile, ha iniziato a germinare il 31, ho fatto i primi rinvasi il 12 maggio e ha iniziato a fiorire a metà giugno, direi che è stato un lampo. Leggo in questo articolo della RHS che la mia cultivar dovrebbe essere leggermente variabile, ma sinceramente (e oramai le piante sono tutte cresciute) a me sembra che i fiori siano tutti uguali, esattamente come quello in foto e profumati di cioccolato. Adatta a essere recisa e anche alla coltivazione in vaso, oltre che in piena terra.
È una perenne, ma nei nostri climi va protetta dal freddo invernale – staremo a vedere.

Selinum wallichianum

Selinum wallichianum

Selinum wallichianum

fiori bianchi: Morina e Pycnanthemum

La Morina longifolia, in realtà, ha fiori che cambiano colore, passano dal bianco puro a un rosa sempre più scuro, poi in un attimo spariscono sostituiti da altri freschi – pregio non da poco. Il fogliame è appena spinoso e molto profumato.
Il Pycnanthemum muticum ha brattee d’argento e fiori bianchi; tutta la pianta ha un forte aroma di menta.

Morina longifolia

Morina longifolia

Pycnanthemum muticum

Pycnanthemum muticum