Archive for the 'fiere' Category

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invito

8 e 9 giugno 2013 - vivai Lucca

accorrete numerosi!

a Masino

Masino 2013 - selezione di merito - il posto delle margherite - tre giorni per il giardino - premio

4 maggio 2013

fiere d’autunno

Una novità che riguarda l’edizione autunnale: è prevista l’apertura dal venerdì pomeriggio alle ore 14,30. Devo dire la verità, questa comunicazione mi ha lasciata un po’ perplessa; anche ora sono qui con un’espressione tipo punto interrogativo.

È la via dell’orto

Siete pronti all’estate? Pare che inizi questo fine settimana, soprattutto a Camaiore.

VerdeMura news

Importante comunicazione da parte di VerdeMura:

le condizioni meteo degli ultimi tempi hanno, di fatto, compromesso l’utilizzo del baluardo S. Martino e degli spalti sottostanti. Per tale ragione l’organizzazione, al fine di salvaguardare le esigenze operative e logistiche degli espositori e di garantire la piena fruibilità dell’area da parte dei visitatori, ha deciso, in via del tutto eccezionale di prevedere una diversa sistemazione dell’area espositiva, concentrandola sulla passeggiata delle mura urbane a partire dal baluardo S. Martino fino alla piattaforma S. Frediano

Se andate sul sito – info visitatori – mappa della rassegna, trovate la posizione di tutti gli stand (noi siamo al numero 8, vicino all’ingresso di piazza S. Maria). In sostanza, dopo le piogge dei giorni scorsi, gli spalti esterni a prato sono impraticabili e giustamente l’organizzazione ha approntato un nuovo allestimento. Potete lasciare a casa gli stivali di gomma.

after Murabilia 2012

È solo il martedì dopo Murabilia e mi vengono un sacco di pensieri. Niente sulla fiera in sé, che è stata la solita, per me. Non ho grandi appunti, tranne piccole pulci che non ho neanche voglia di tirare fuori: sono le solite cose di logistica spicciola, le carrette, i cartelli, i percorsi – mi annoio anche solo a pensarci. Solo una cosa: perché le conferenze tutte in orario mercato?
[Spiegone per i poco pratici = se le conferenze sono in orario fiera, è difficile che chi è fisso al proprio stand si possa muovere e parteciparvi; allo stesso modo il pubblico è poco propenso a interrompere il giro di acquisti e meraviglia botanica.]
Ne riporto una parte:

Venerdì 7 settembre
ore 18.00 – Aloe. Dall’Africa a Boccanegra, Ursula Drioli Salghetti

Sabato 8 settembre
ore 11.30 – Adipa 25 anni e non li dimostra, Pasquale Naccarati, Angelo Lippi
ore 15.00 – Giardinaggio Italia/Gran Bretagna: due realtà a confronto, Christopher Brickell, Roy Lancaster, Jim Jermyn, Alison Jermyn, Carlo Pagani, Maurizio Usai. Coordina Guido Piacenza
ore 17.45 – Diario di un cacciatore di piante dei nostri tempi: viaggio in Korea, Bleddyn Wynn-Jones (Crûg Farm Plants)

Domenica 9 settembre
ore 11.00 – Trekking botanico in Nepal, Michel Lumen (Lumen Plantes Vivaces)

ce ne sono almeno un paio a cui avrei partecipato volentieri – nella fattispecie quella di sabato alle tre del pomeriggio, per non essere vaga. E naturalmente non sono l’unica, di sicuro condivido l’interesse con alcuni colleghi e parte del pubblico. Perché non si sposta almeno un evento al di fuori dell’orario della mostra, magari quello che si pensa possa coinvolgere più persone, magari quello che può suscitare un dibattito vero?

Perché alla fine mi sembra di notare che la produzione e il mercato di piante insolite (“speciali”, come dicono a Masino, con un’espressione felice) in Italia sia sempre più risicato, che si facciano sempre i soliti discorsi fino allo sfinimento, che le facce siano sempre quelle, al limite un po’ invecchiate (io per prima), che la passione vada bene come spunto iniziale ma non possa essere un surrogato della capacità (parlo dell’ambito lavorativo). Avevo scritto una cosa a questo proposito in una email che per l’occasione riesumerò dalla memoria del computer:

ho l’impressione che un vivaismo sano e maturo si nutra prima di tutto di professionalità e grandi numeri. È un vivaismo diffuso, capillare, di qualità, attento, professionale, che accontenta tutti non perché si piega alla maggioranza, ma perché ha così tante sfaccettature che ogni esigenza è corrisposta nel concreto. E ogni cosa è necessaria perché tutto l’insieme funzioni, servono e lavorano sia le grandi aziende generaliste che le piccolissime di nicchia, ma senza un’assurda gerarchia di buoni e cattivi, conta la qualità, e la qualità dovrebbe essere ovunque, nel piccolo come nel grande. Penso ad esempio al mercato musicale dove esistono e coesistono il mainstream e il mercato indie, oppure il cinema da multisala e d’essai; e le categorie non sono così separate: chi non ha avuto esperienza di orribili e pretenziosi film di nicchia e invece ottime commedie da botteghino? I livelli, in qualche modo, comunicano e si vitalizzano l’un l’altro. Perché nel grande sta il piccolo, per legge di natura. Un manipolo di adepti alimenta un rivolo troppo scarso che rischia di scomparire dietro ogni curva.

(Santocielo, come sono pomposa quando scrivo le email! portate pazienza.)
E questo stato di cose, l’esiguità di domanda e offerta, immiserisce anche le persone, sono convinta, le spinge ad attaccarsi ancora di più al loro piccolo orto, piccolo vivaio, piccola esperienza, perdendo di vitalità e acquisendo cinismo con il passare del tempo.

Non so, a volte ho l’impressione che le mostre mercato di giardinaggio siano come le riserve in cui vive il panda gigante “nascosto tra il fitto fogliame della foresta, l’animale vive un’esistenza solitaria, incontrando i suoi simili solo occasionalmente” (dal sito del WWF)…

le lumache la sanno lunga

Ora che Murabilia ci parla anche attraverso Twitter, vengo a sapere che le foglie delle Hosta sono commestibili.

Qui trovate una ricetta.

a proposito di fiere

Finalmente ho aggiornato la pagina delle mostre mercato. La novità è che parteciperemo ad Harborea a Livorno, la festa dei giardini d’oltremare – una nota esotica molto persuasiva, direi. Il secondo cambiamento riguarda Murabilia e lo vedete bene dalla cartina:

i baluardi coinvolti saranno soltanto due (San Regolo e La Libertà), con la passeggiata di mura che li divide (o unisce, questo dipende dal bicchiere mezzo pieno/vuoto), il Giardino Botanico e la sortita Cairoli. Si tratta in parte di un ritorno al passato – e alla ragionevolezza: l’anno scorso siamo tutti impazziti per colpa dei quattro baluardi – e in parte di legare ciò che succede sulle mura al contesto della città – non è banale l’annessione della sortita che si trova a livello strada e facilita gli scambi sopra/sotto.
Vedremo, comunque a me già da ora sembra una cosa ganza.

una vera festa!

il lavandeto di Assisi

Lavanda fiorita in pieno campo

Come mi trovo spesso a dire e consigliare, le piante perenni – le piante in generale – andrebbero viste nel pieno della loro vitalità, quindi nel portamento/comportamento a terra. I colleghi del lavandeto di Assisi offrono l’opportunità di vedere le loro coltivazioni sia questo fine settimana, sabato 23 e domenica 24 – con la nostra gradita partecipazione – che il prossimo (30 giugno e 1° luglio).
Se fate scorrere la pagina web troverete tutte le proposte – che sono moltissime e, sono sicura, ben organizzate – di Lorena e Gino; nel mio piccolo porterò una selezione di fioriture estive che possono ben inserirsi tra una lavanda e l’altra.

aggiornamento

È stata aggiornata la pagina delle mostre mercato.

ubiquità

Ma quest’anno si sono messi tutti d’accordo per fare TUTTE le fiere il 14 e 15 aprile?!

Scusate il mini-sfogo-tweet.

novità?

Ho lasciato in sospeso due argomenti, la riunione con gli organizzatori di Murabilia e VerdeMura e il libro di Liberti; cerco adesso di tirare le fila, mi preme soprattutto di essere concreta e offrire spunti di riflessione non teorici, ma ben calati nella realtà – spunti di azione, quindi, più che riflessione.

Durante la riunione – pochissimo partecipata, va detto – sono state illustrate le mostre mercato prossime venture, i cambiamenti in programma e le linee guida che si intendono seguire. Per ciò che riguarda la primavera, si mantiene inalterata la posizione: una parte di espositori sopra porta Santa Maria e l’altra sugli spalti antistanti, fino al baluardo San Martino. Dal punto di vista dei contenuti tutto rimarrà invariato, si tratterà di una fiera della vita all’aria aperta che propone non solo piante, ma arredo, oggetti, artigianato. La novità più di rilievo è nel nuovo sito già attivo da un paio di settimane: ciascun espositore avrà a disposizione una pagina da gestire in autonomia, sulla quale è possibile caricare fino a tre fotografie, in cui presentare la propria attività, le eventuali novità, i contatti e tutte le informazioni aggiuntive che si ritengono importanti e interessanti. Mi sembra una novità intelligente; in questo modo l’organizzazione delega al singolo, senza mediazioni, di presentarsi e offrire un’immagine di sé breve ma essenziale e, se ben fatta, efficace.

Murabilia, almeno nelle intenzioni, dopo un’edizione non bene a fuoco, vuole tornare ad essere un punto di riferimento per quanti si interessano di piante e di giardino. Nel 2012 verrà ridimensionata e avrà luogo sui baluardi San Regolo e La Libertà, con un piccolo ambiente espositivo sugli spalti interni delle mura lungo il tratto che unisce Porta Elisa e il sotto della Libertà (in pratica dove c’è il cancello di servizio del Giardino Botanico, oltre lo stagno), affacciandosi in questo modo anche all’esterno delle mura, attraverso la sortita pedonale verso viale Giusti – chiedo scusa per l’intricata descrizione di vie e percorsi, se guardate questa cartina risulta tutto molto chiaro.
A latere, anche fisicamente, della fiera, ci saranno eventi gratuiti sui due baluardi – San Salvatore e San Colombano – rimasti “orfani” di Murabilia. Si tratterà di eventi a ingresso libero e, a quanto ci hanno detto, a tema libero, vale a dire svincolati da Murabilia; probabilmente uno dei temi sarà la musica, ma ancora non è stato deciso come impiegare i due spazi di risulta.

A mio parere sarebbe meglio sfruttare questi spazi preziosi, sia come dimensioni che per bellezza, per iniziative legate a Murabilia; ad esempio si potrebbero illustrare le alberature delle mura, mettere dei cartellini per ogni gruppo di essenze o esemplare isolato, pubblicare sul sito dell’Opera delle Mura una mappa dettagliata con i nomi comuni e scientifici degli alberi per ogni porzione di percorso e organizzare una serata per presentare questo lavoro. Si tratta di un parco molto frequentato e amato da tutti, curato nella manutenzione e credo varrebbe la pena di dargli anche un valore educativo: è sempre pieno di bambini e spesso di scolaresche. È una gioia nelle tiepide giornate primaverili e autunnali passeggiare sotto gli alberi delle mura, magari con un taccuino (cellulare, sistema operativo mobile, fotocamera, eccetera) in mano a segnare gli alberi che man mano sfilano in parata, forse a fine gita avremo innescato un interesse in più.
Oppure si potrebbero invitare dei paesaggisti a illustrare i loro lavori, con immagini e dettaglio delle piante utilizzate; iscritti all’Adipa che presentano le loro collezioni o i viaggi di interesse botanico; oppure, ancora, dare una sterzata di carattere più scientifico e giornalistico, di impegno civile in campo ambientale, con approfondimenti ad esempio sul ciclo dei rifiuti, oppure sulla composizione dei terricci comunemente usati in floricoltura, o sui concimi, sui metodi di lotta integrata in agricoltura, sulle tecniche di potatura degli arbusti più diffusi nei nostri giardini.
Queste le prime iniziative che mi vengono in mente, ma non credo manchino gli argomenti e adesso non scarseggia nemmeno il tempo: 100 giorni a VerdeMura e 250 a Murabilia, si può ancora fare tutto!

Lo scrivo piccolo, ma lo penso grande: perché, visto il periodo economico non proprio roseo, non si porta il costo d’ingresso di tutte le più importanti mostre mercato di piante a cinque euro? [sento il sibilo di spari vicini, non crediate]

seminario Verdemura e Murabilia *news*

Per tutti coloro che sono interessati, faccio presente che:

venerdì 18 novembre
dalle ore 10 alle ore 18
presso la casermetta del baluardo San Regolo

si terrà l’annuale riunione sugli eventi legati al verde nella città di Lucca.
Non c’è ancora stato comunicato il tema preciso di quest’anno e i relatori coinvolti – appena lo sapremo verrà pubblicato sul blog, ma immagino (e spero) che parte del seminario sia incentrato sugli aspetti organizzativi delle due principali fiere, Verdemura (30, 31 marzo e 1° aprile) e Murabilia (7, 8 e 9 settembre 2012).

*news*
Le rassegne di giardinaggio: presente e prospettive

Lucca Comics

Arriva il momento dell’anno in cui tutti gli impegni si allentano e finalmente si possono fare le cose. Sono stata a vedere Lucca Comics e ho conosciuto Roberta Colombo dell’Associazione Culturale Hamelin di Bologna che collabora con l’invito alla selvatichezza di Paolo Tasini ed Emanuela Bussolati (attraversogiardini). Poi sono stata a Palazzo Ducale dove, come ogni anno, c’è una mostra gratuita in cui vengono presentati in maniera più approfondita alcuni autori o alcuni temi portanti della fiera. Vale sempre la pena di visitare queste mostre, organizzate con una cura e un impegno notevoli, divulgative ma per niente banali; trovo siano un regalo per la città e sarebbe forse possibile pensare a qualcosa di simile anche in occasione delle mostre mercato di piante che alla fine rimangono relegate ai giorni di fiera, mentre invece potrebbero offrire qualcosa/molto anche alle persone il cui interesse è vago e non finalizzato all’acquisto, ma che di fronte a un evento gratuito e gestito con intelligenza – una sorta di “prequel” – potrebbero dimostrare partecipazione. E la mostra a Palazzo Ducale è davvero notevole, tre artisti in particolare: Davide Reviati, Manuele Fior e Jiro Taniguchi, se non li conoscete (e io non sono certo un’esperta) consiglio approfondita ricerca. Ho anche trovato il libro che fa per me

il cui protagonista è un amabile flâneur, cara immagine di uomo normale, con una larga faccia quadrata, che bighellona nei dintorni di Tokyo e di volta in volta incontra e si confonde con gli animali, le cose, il tempo atmosferico e quello dell’orologio, il traffico, gli alberi, le persone. In questo rapporto fluido con la natura, pronti a cogliere ciò che ci somiglia ed è capace di sciogliere i nodi, troviamo svelato il mistero del piccolo e del grande nel concreto di una passeggiata.

Peccato che la mostra a Palazzo Ducale finisca oggi, insieme a Lucca Comics. Dal momento che lo sforzo organizzativo è stato fatto, non varrebbe la pena di prolungarla ancora un paio di settimane?

Murabilia 2011

Mi sento in dovere di scrivere questo post di riflessione anche se, a botta calda, fatico a dare un ordine a tutte le cose che mi salgono alle dita. Murabilia quest’anno è stata una fiera con qualche elemento di difficoltà: quattro baluardi occupati – cioè un percorso lunghissimo, estenuante -, una mappa piccola e poco comprensibile data ai visitatori, il baluardo delle zucche e delle associazioni relegato a una distanza improponibile, un numero insufficiente di carrelli, un unico bar, eccetera. Detto questo, è ovvio che rimane una fiera bellissima, che l’ambientazione è unica, che in tanti si sono dati da fare in maniera egregia, ma lo scossone alle fondamenta si è sentito e in tanti l’abbiamo rilevato e denunciato.

L’organizzazione di una mostra di piante insolite, rare – date il nome che preferite – presuppone l’armonizzazione di molti fattori anche distanti tra loro: ci vuole una grande forza per decidere, per sapere quando è giusto mediare o invece è meglio imporsi, per giudicare il lavoro di quanti chiedono di partecipare, per vedere, oltre alle intenzioni, il prodotto interessante o dozzinale, per stimolare i piccoli vivai a farsi un po’ più grandi o incentivare i grandi a spendersi ancora in ricerca e non adagiarsi sui risultati ottenuti, per fare abbassare la cresta a quelli che ormai si sentono importanti e fanno la voce grossa, oppure amplificare le voci sottili che arrivano dal basso e hanno bisogno di essere ascoltate. Sostanzialmente è un lavoro di grande ascolto, di scelte – anche difficili e discutibili, sempre col rischio di sbagliare – e infine di risposte estremamente concrete. Per non parlare del lavoro, immagino estenuante, di mediazione con tutti i poteri politici e corporativi che reclamano attenzione.
E’ un mestiere che presuppone sensibilità, passione, intuito, spirito di osservazione, e anche una grossa dose di “tigna”, di spirito decisionale in grado di andare oltre il singolo per la buona riuscita generale. Il rischio, a mio modo di vedere, è che questi due aspetti, ugualmente fondamentali, perdano l’equilibrio fra loro e un aspetto prenda il sopravvento.

Murabilia, da un paio di anni, si trova in questo stato di bilico: diventare più grande, offrire sempre di più, ma senza perdere le caratteristiche – di piccola fiera verace – che la rendono unica e autentica.

Vorrei citare a questo proposito ciò che dice, nel video qui sotto, Peter Zumthor del lavoro di Piet Oudolf:
Ho progettato questa struttura e chiesto al paesaggista Piet Oudolf di occuparsene e lui ha creato un lavoro meraviglioso. Non c’è stata in realtà discussione di “cosa farai” e “voglio vedere questo” o altro. Ho avuto fiducia in lui.

Così nelle fiere, è giusto che la parte politica e burocratica dia un’impronta reale e fattiva e tiri le somme, come è altrettanto fondamentale che chi si occupa di piante sia messo nella condizione fare delle scelte, e che le due parti lavorino in maniera armonica e sinergica e con una limpida fiducia reciproca per un unico fine. La Adipa, gli amatori, le zucche sono un tratto caratteristico e inconfondibile che negli anni ha permesso a Murabilia di emergere tra le fiere, stiamo attenti a non perdere le qualità per strada perché gli equilibri sono fragili e difficili da ristabilire una volta alterati.

Vorrei fosse chiaro a tutti che questo è un post da tifosa di Murabilia e si sa che i “fan” desiderano sempre il meglio per l’oggetto della loro ammirazione.

orto austero

Domenica mattina ero a Milano per Orticola e mi sono persa. Cerco sempre percorsi alternativi per provare strade nuove e “ho trovato una scorciatoia!” è la mia frase preferita. Di fatto, questa volta volevo verificare che una data cosa fosse dove ricordavo, però a un certo punto due strade che pensavo parallele si sono rivelate perpendicolari e le certezze hanno vacillato. Ma ho trovato un angolo interessante a cui Daniele Mongera ha dato un nome: Orto della Fede nel Giardino della Chiesa Protestante. Se non vi fate spaventare dalle maiuscole e dal misticismo, vi consiglio una visita, è in via Montebello all’incrocio con via Marco De Marchi.
Di solito le iniziative legate a eventi di breve durata sono abbastanza tristi, messe insieme alla bell’e meglio per coprire un buco di creatività, di spazio, di budget. Invece l’orto in questione non è affatto male. Sarà stata la domenica, il silenzio, l’ombra degli alberi e della facciata austera, ma non è la solita aiola raffazzonata; i cassoni che contengono la terra sono realizzati con cura, c’è un impianto d’irrigazione, tutto risulta credibile e “vero”. Sarebbe bello monitorarlo nel tempo.

stanca e costernata

Ora che le mostre mercato più grandi e impegnative sono terminate, mi riprometto di leggere e interessarmi alle mail che sono arrivate. Grazie a chi ha scritto per aver sopportato la comprensibile frustrazione di non ricevere risposta; la primavera arriva a gamba tesa e stare dietro a tutto diventa pressoché impossibile.

Tre giorni per il giardino – XX edizione


giovedì 28 aprile ore 14 – 18
venerdì 29, sabato 30 aprile
e domenica 1° maggio ore 10 – 18

nota bene

La fiera VerdeMura 2011 (25/27 marzo) è leggermente spostata rispetto agli altri anni: sarà sul baluardo San Martino (a nord, zona Borgo Giannotti) – se guardate questo pdf risulta chiaro – e sugli spalti al di sotto di esso. In particolare, il nostro stand è il n° 19 degli spalti sotto le mura, verso l’esterno della città.