Monthly Archive for January, 2015

bando per giovani agricoltori

Ho ricevuto un comunicato stampa riguardo all’assegnazione di terreni al momento non coltivati nella zona delle Langhe Monregalesi (Cuneo).
Riporto qui il testo dell’email:

Bando TERRE ORIGINALI, idee imprenditoriali per terreni incolti cercasi

Scade il 15 febbraio 2015 la possibilità di partecipare al bando del progetto TERRE ORIGINALI per idee imprenditoriali legate al recupero e alla messa in coltura dei terreni delle Langhe Monregalesi. In palio concessione dei terreni per 3 anni senza canone e un’assistenza a 360°.
È un’iniziativa sperimentale pensata per rispondere ai problemi emergenti dei terreni incolti, della disoccupazione giovanile e del ricambio generazionale nella gestione agricola.
Il progetto – attivato dal Mercato Contadini delle Langhe, Cantina Clavesana, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Comizio Agrario di Mondovì e Make a Cube3 e immaginato come modello riproducibile successivamente su altri territori – sarà finalizzato a raccogliere idee imprenditoriali legate al recupero e alla messa in coltura dei terreni delle Langhe Monregalesi tra Ceva, Mondovì, Dogliani, Clavesana, Carrù e Cherasco (tutti comuni in provincia di Cuneo, Piemonte) e alla trasformazione delle materie prime locali in prodotti lavorati. Tra i dieci finalisti che verranno selezionati ne verrà scelto uno al quale saranno offerti una concessione dei terreni per tre anni senza canone e un’assistenza a 360° rispetto alla costruzione del progetto imprenditoriale futuro.

I partner dell’iniziativa sono:
– Mercato Contadini delle Langhe*: un’associazione di micro produttori agricoli nata nel 2009 che porta avanti valori antichi di solidarietà e reciprocità, operando in modo innovativo.
Clavesana Siamo Dolcetto: non solo una Cantina (la più grande delle Langhe Monregalesi), bensì una vera istituzione, punto di riferimento della comunità locale che oggi raccoglie oltre 350 conferitori, tutte micro aziende ognuna con una propria storia.
Università di Scienze Gastronomiche: un’università giovane e nuova, fondata e ispirata dai valori di Slow Food, una realtà che coniuga nel quotidiano saperi tradizionali e saperi accademici.
Comizio Agrario di Mondovì: fondato nel 1867 è rimasto l’ultimo in Italia, il luogo ideale dove innestare un progetto di rinascita e riscatto rurale.
Make a Cube3: avvia e accompagna start up, piccole imprese profit e no profit e grandi aziende nello sviluppo di iniziative in grado di generare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.

* ho provato ad andare sul loro sito (www.mercatodeicontadinidellelanghe.it), ma al momento non mi è stato possibile.

Per informazioni e dettagli potete andare su questa pagina.

Nota: il limite di età di 40 anni è un criterio preferenziale, non vincolante, quindi se si ha un progetto valido e il desiderio di partecipare sul serio, è possibile farlo.
A me sembra una bella iniziativa, esportabile in tutta Italia. Soprattutto mi piace la proposta di fare qualcosa insieme alle realtà locali che già conoscono il territorio (e un territorio di pregio!) e, in qualche misura, chiamano a sé nuove energie giovani.

azienda agricola Floriddia

Andai a vedere l’azienda agricola biologica Floriddia nel mese di giugno dell’anno scorso e le colline dal profilo morbido e accogliente seminate a cereali mi sembrarono un vero spettacolo, lontano dal racconto a volte troppo vernacolare che si fa della Toscana: era una vista che portava verso un futuro bello e pulito, alla luce forte del sole.
Come potete leggere dal loro sito, curano direttamente l’intera filiera; coltivano vari tipi di grano, avena, farro, miglio, ne ricavano farine, coltivano anche legumi (ceci, lenticchie), producono pasta di diversi cereali e due volte alla settimana sfornano un pane sopraffino – casualmente mi trovavo lì al momento in cui uscivano le pagnotte fragranti, mezzo chilo di piacere.
Andai una seconda volta a dicembre ed ebbi l’opportunità di visitare il mulino e il forno. Spesso parlando di attività antiche, soprattutto legate alla terra, si tende a confondere il pittoresco con l’autentico – forse tutti abbiamo l’immaginario guastato da anni di pubblicità che mostrano contadini che accarezzano le spighe e falciano a mano (e da soli!) ettari di campo. Bene, per fortuna non è così e spero che al più presto anche i pubblicitari se ne accorgano. Nel mondo contemporaneo occidentale occuparsi di agricoltura è lavorare con i mezzi di oggi, è conoscere le macchine e saperle utilizzare al meglio, conoscere la materia prima (la natura) e rispettarla davvero nel profondo, senza mistificazioni. E la vera agricoltura biologica è buona e da seguire non solo e non tanto per il bene che fa al singolo, il piacere di mangiare un pane prodotto con farine di prima qualità, ma per la salute di tutti: usare con parsimonia e non inquinare le acque, non intossicare gli animali (noi compresi), non alterare troppo gli equilibri naturali – anche se, nel nostro mondo, chi può dire con certezza cosa è “naturale” e cosa è indotto dall’uomo, è la nostra stessa presenza che altera e crea nuovi equilibri, paradossalmente per tornare all’eden primigenio dovremmo estinguerci.
Quindi, se ci andate, vedrete un forno a legna di ultima generazione, senza eccessi di farina sul fondo, un mulino con la macina di pietra all’interno di una struttura metallica che la protegge, tutte le strutture moderne, pulite, aspirate dalle ceneri dell’essiccazione. Però assaggerete anche uno squisito pane lievitato con pasta madre, potrete comprare diversi prodotti, sia chicchi che farine che lavorati, il tutto in un ambiente contemporaneo e piacevole, che ringrazia l’antico nella maniera più bella e autentica, semplicemente praticando il vero.

THE PLANT – Issue 7 – Asparagus Fern

A curious observer of ordinary plants and other greenery
Ugly on the inside

È arrivato stamani fresco fresco il numero 7 della rivista THE PLANT; per ora l’ho solo sfogliata e m’è sembrata bellissima – e le riviste di carta, checché se ne dica, quando sono ben fatte si vede e si vendono! Appena ne ho letta un po’ ve la racconto.

auguri con Ilex

per un 2015 ricco di piante e fortuna