Yearly Archive for 2013

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april showers

Anche i rospi, le ranocchie e i tritoni sono stufi di questo tempo piovoso.

fiere d’autunno

Una novità che riguarda l’edizione autunnale: è prevista l’apertura dal venerdì pomeriggio alle ore 14,30. Devo dire la verità, questa comunicazione mi ha lasciata un po’ perplessa; anche ora sono qui con un’espressione tipo punto interrogativo.

È la via dell’orto

Siete pronti all’estate? Pare che inizi questo fine settimana, soprattutto a Camaiore.

VerdeMura news

Importante comunicazione da parte di VerdeMura:

le condizioni meteo degli ultimi tempi hanno, di fatto, compromesso l’utilizzo del baluardo S. Martino e degli spalti sottostanti. Per tale ragione l’organizzazione, al fine di salvaguardare le esigenze operative e logistiche degli espositori e di garantire la piena fruibilità dell’area da parte dei visitatori, ha deciso, in via del tutto eccezionale di prevedere una diversa sistemazione dell’area espositiva, concentrandola sulla passeggiata delle mura urbane a partire dal baluardo S. Martino fino alla piattaforma S. Frediano

Se andate sul sito – info visitatori – mappa della rassegna, trovate la posizione di tutti gli stand (noi siamo al numero 8, vicino all’ingresso di piazza S. Maria). In sostanza, dopo le piogge dei giorni scorsi, gli spalti esterni a prato sono impraticabili e giustamente l’organizzazione ha approntato un nuovo allestimento. Potete lasciare a casa gli stivali di gomma.

meriggi gnàlidi

Il giorno ad urlapicchio

Ci son dei giorni smègi e lombidiosi
col cielo dago e un fònzero gongruto
ci son meriggi gnàlidi e budriosi
che plògidan sul mondo infragelluto,

ma oggi è un giorno a zìmpagi e zirlecchi
un giorno tutto gnacchi e timparlini,
le nuvole buzzìllano, i bernecchi
ludèrchiano coi fèrnagi tra i pini;

è un giorno per le vànvere, un festicchio
un giorno carmidioso e prodigiero,
è il giorno a cantilegi, ad urlapicchio
in cui m’hai detto “t’amo per davvero”.

Fosco Maraini

Funzionerà per evocare un po’ di sole e caldo? Oggi ho visto anche tre rondini, che notoriamente non fanno primavera, però almeno un paio di giorni decenti, chissà.

Rousham

Ancora Rousham, era già venuta fuori questa mia fissazione quando lessi Spirit – Garden Inspiration di Dan Pearson, anzi, addirittura andai a Roma a vederne la presentazione. È che quando piace una cosa, il pensiero casca sempre lì e si rinnova il piacere anche con chi ci sta attorno.
Un’amica mi ha mandato il link a questo video:

che è bello e abbastanza corto da essere visto per intero, ve lo consiglio.
Monty Don è uno dei presentatori di Gardeners’ World, un programma di giardinaggio che va in onda ogni venerdì sera su BBC2, ovviamente in Gran Bretagna. E il giardino di Rousham si presta moltissimo ad essere visto in movimento perché modella i suoi passaggi costantemente in contatto con ciò che lo circonda, sia il paesaggio che il percorso stesso, con i punti di luce, di ombra, di forte mistero o di fermo riposo. Si passeggia in modulazione con il suono – acqua, respiro, uccelli, vento -, la vista che via via si apre e si chiude con gli occhi che si abituano alla luce e al buio, il passo che incontra il suolo morbido, duro, scricchiolante, scivoloso, sicuro o incerto; a volte nella progettazione si lasciano indietro dei sensi, ma a Rousham li contiamo tutti e dialogano vivacemente fra loro. Spero ci siano molti progettisti che sacrificano un po’ delle suggestioni solo visive e bidimensionali, a favore di una spazialità complessa, meno digeribile nell’immediato e meno fotografabile, ma più appagante e misteriosa.

in giro

Come si può disegnare liberamente quando si sta fuori – talvolta anche dentro.

Cieli silenziosi

Ultimamente mi è capitato di leggere e piano piano interessarmi al mercimonio degli uccelli da mangiare o canori. È stata una cosa involontaria e, devo dire, piuttosto dolorosa da sapere; più che altro non mi ero mai resa conto delle reali dimensioni del fenomeno. Avevo una vaga percezione di quel che sta succedendo ai pesci – nella mia coscienza i pesci stanno assieme agli uccelli, non saprei dire perché -, con la pesca intensiva, l’inquinamento, la razzia di certe prelibatezze, ma di uccellini mi sembra sempre di vederne e sentirne tanti! e invece no. Da ultimo, ho letto Più lontano ancora di Jonathan Franzen e apriti cielo.
È una collezione di saggi di vario genere e argomento, ma essendo F. un birdwatcher, quando viene mandato a Cipro e incontra alcuni membri del Committee Against Bird Slaughter (Cabs), risulta particolarmente dentro la questione e ne restituisce un quadro tanto triste quanto veritiero: uccellagione con i bastoncini di vischio a Cipro, caccia indiscriminata ai migratori a Malta, alterne visioni di caccia selvaggia o selettiva nel nostro paese, pratica o disgusto dell’illegalità, le due facce dell’Italia.

Questa mia è una piccola voce egoista che vuole continuare a sentire i canti e i rumoracci dei pennuti, come a loro tocca il volume della mia radiolina da campo. E siccome sono in arrivo giornate fredde, domani vado a spargere un po’ di semi oleosi al vivaio. Intanto ho fatto questo test canoro prendendoci parecchio. E qui ci possiamo preparare alla primavera.

Dal quiz canoro: ma se la cincia bigia americana dice “cheese burger”, la nostra cinciallegra dirà “pasta al sugo”?