Pisa in Fiore

March 4th, 2010

E’ stato messo online il sito di Pisa in Fiore e la relativa lista degli espositori.

ogm outing

March 4th, 2010

Gli organismi geneticamente modificati sono l’argomento del momento. Sto impazzendo nel tentare di capirci qualcosa: leggo, cerco, mi informo. Vedo la mia limitatezza e non saprei argomentare per nessuno degli schieramenti in campo. Mi sembra che i contrari vivano una contraddizione difficile da sopportare: abbattere la complessità e abbracciare una semplificazione delle scelte di vita. In pratica, invece di riconoscere e riconoscersi nella complessità, si cerca di fiaccarla nel proprio piccolo, creandosi un’ oasi. I favorevoli, per contro, sembrano accettare la complessità e tentare di governarla, ma, al momento, ci propongono un modello alternativo difficile da digerire: una sorta di faldone tecnologico opaco e scarsamente leggibile, porto da non si sa bene quali mani.

A tutto ciò si aggiunga la maledizione dell’informazione che tenta di polarizzare qualsiasi argomento, che cerca frasi orecchiabili da attaccare ai nostri discorsi per renderci comodi veicoli ambulanti di questa o quella teoria.

Bene, io mi oppongo e prendo tutto, il pomodoro canestrino - che è tanto buono, e le magagne genetiche - ricche di potenzialità di servizio. Vale a dire, vorrei che si imparasse ad assaporare la natura come è davvero, con i pomodori che avvizziscono in breve tempo, i fiori che hanno una stagionalità e quindi una bellezza ondivaga e ineffabile, molto lontana dal turgore di photoshop, il prato allietato dalle pratoline, gli ontani del fosso che si disseminano ovunque, soprattutto nei vasetti di Geranium, e altre amenità che ci affanniamo a stornare dai nostri giardini. Non desidero una manipolazione genetica ai fini del miglioramento “estetico” - un pomodoro apparentemente appetitoso, ma sostanzialmente fasullo, però non me la sento di adeguarmi al pessimismo di fondo di quelli che dicono no a prescindere. Il crinale è sottile e scivoloso e pieno di insidie, mi rendo conto, ma invocare scenari apocalittici è una forma di condizionamento a cui non voglio sottostare.

Una cosa è sicura, se lasciamo la ricerca e la sperimentazione nelle mani di pochi che hanno obiettivi discutibili e rifiutiamo di averci a che fare, difficilmente i risultati saranno confortanti. Se magari apriamo uno spiraglio di dialogo, grazie a ricerche di istituti pubblici universitari, è più probabile che si riesca a ottenere chiarezza di intenti e benefici.

Per ora resto qui, immagazzino informazioni e accetto le inevitabili contraddizioni cui andrò incontro.

Fior di Città

February 26th, 2010

Sul sito della Stazione Leopolda di Pisa è stato pubblicato il programma della manifestazione che mi sembra particolarmente ricco di spunti, soprattutto per l’impegno di unire gli appassionati, l’università, le aziende, l’orto botanico, le scuole, le associazioni e l’amministrazione pubblica in una serie di “Incontri divulgativi” e “Laboratori” nel corso dei tre giorni.

Orari di apertura:
venerdì 9 aprile, h 16.00 - 20.00
sabato 10 aprile, h 9.00 - 23.00
domenica 11 aprile, h 11.00 - 20.00

Costi:
ingresso gratuito fino alle h 16.00 del sabato
2,00 euro fino alle h 19.00 della domenica
ingresso sempre gratuito per i più piccoli (sotto i 14 anni) e i più grandi (sopra i 65 anni).

il buon vivere

February 22nd, 2010

Mi è arrivato il programma degli incontri organizzati da Spiazzi nell’orto giardino delle Zitelle alla Giudecca (Venezia).
Avevamo già parlato di Spiazzi Verdi e, a vederlo ora, quasi non si crede ai passi da gigante che hanno fatto nella cura della loro parcella.

E’ da apprezzare, insieme a tutto il resto, la freschezza della comunicazione su cui fanno viaggiare le notizie; l’uso parco e controllato delle parole “sostenibile”, “ecologico” o “bio-qualcosa” e mille altre espressioni che nel corso del tempo e degli abusi somigliano di più a una fregatura che ad una azione vera.

A tutta prova, il ciclo di incontri a partire da venerdì 26 febbraio fino a domenica 6 giugno, si intitola:

e qui trovate il pdf che specifica le date delle iniziative.

nuove semine annuali

February 11th, 2010

Stiamo aggiornando la pagina “annuali, orto e altro”.

Tra le novità, segnalo due zinnie a fiore di dalia, una selezione rosa ed una bianca; prendo in prestito le immagini della Semeria:

E la Cerinthe major ‘Purpurascens’, che desidero mettere in produzione da tempo, curiosa di verificare se è in grado di resistere ai rigori dell’inverno lucchese.

news

February 2nd, 2010

Abbiamo aggiunto un form per i contatti.

scrutare il paesaggio

January 29th, 2010

Siamo soliti considerare ciò che ci sta attorno come qualcosa di eterno, o almeno pari alla nostra durata, inamovibile, grazie all’inerzia propria delle cose e facente parte, con l’andare del tempo, oltre che del paesaggio fuori di noi, anche del nostro mondo interiore. Eppure le cose cambiano, a dispetto della nostra scarsa partecipazione. Il paesaggio agricolo, in particolare, forse per il fatto di circondarci e quasi assorbirci, sembra sempre lì, in piano o in collina, docile al nostro sguardo. Ma tutti abbiamo i ricordi dei nostri nonni, vecchi di un secolo, oppure più recenti, dei genitori, o i nostri stessi ricordi; e sono racconti stupefacenti di un passato tutto sommato vicino, ma animato da elementi diversissimi, sconosciuti, da non credere.
Per carattere sono poco incline alla nostalgia, mi interessa sempre di più quel che sarà, e come un allampanato detective scruto gli indizi del futuro presente; alla fine, investigare le avvisaglie e fare ipotesi bislacche è molto più divertente. Anzi, direi che conoscere il passato è utile soprattutto per impostare un’indagine fruttuosa sul futuro - e agire - altrimenti è accademia. Insomma: più segugi e meno seduti!

Per tornare al paesaggio, stamane ho trovato questa immagine

e le considerazioni ad essa legate “Cartelloni pubblicitari come segnali deboli della crisi”.

Perché alla fine il paesaggio non è solo le cose belle che decido di vedere, che il mio sguardo seleziona dopo un accurato lavoro di epurazione, ma è soprattutto ciò che davvero c’è.
E se al posto di tutti quei cartelli in disarmo piantassero dei begli alberi, un pioppo cipressino (Populus nigra var. italica) qui, un olmo (Ulmus minor) là, in fondo un bel carpino (Carpinus betulus)? In una sorta di cortocircuito, al posto del nostalgico “una volta qui era tutta campagna”, diremmo ai nostri figli “una volta qui era tutta pubblicità”.
Oppure, come dice l’autore della foto:
Se l’agenzia fosse veramente creativa, proporrebbe questi scheletri vuoti agli enti del turismo come guerriglia “Oggi pubblicizziamo il vostro territorio, che forse non conoscete, o non vi siete mai fermati a osservare”.

anno nuovo, fiere nuove

January 26th, 2010

Stiamo decidendo le fiere di giardinaggio alle quali parteciperemo quest’anno, a partire dal mese di marzo. A breve la pagina delle mostre mercato verrà aggiornata con le nuove date.

primavera 2010

January 18th, 2010

Mimma Pallavicini si è spesa in, immagino, un lavoro lungo e ingrato di verifica di numeri di telefono, date, indirizzi e varie corrispondenze sia web che fisiche, per regalarci un elenco davvero completo degli

“Appuntamenti ed eventi verdi 2010″

Si parla quindi di mostre mercato già consolidate, piccole fiere in centri minori animate da tanta passione e manodopera ruspante, corsi di coltivazione, congressi, associazionismo; insomma, che siano horti, Plant and Design, scambio di semi, plantarum, caccia all’uovo pasquale, plant vivaces, ce n’è per tutti i gusti e, soprattutto, ovunque voi siate.
Grazie Mimma!

Three Men Went to Mow

December 11th, 2009


Le gioie dell’attribuzione!

Penso capiti a tutti quelli che amano le piante di nominarle di continuo - nel silenzio della propria coscienza, voglio dire. E’ come quando da bimbetti si impara a leggere e diventa inevitabile seguire tutte le scritte che ci stanno attorno; e forse si schiudono dei significati fino ad allora impensabili.

E’ importante conoscere il nome latino delle piante, dirò di più: è divertente e interessante come imparare una nuova lingua.
E’ bello stendersi su un prato d’erba alta, fragrante, essere rapiti dai rumori misteriosi del campo, vedere una moltitudine di fiori diversi e alberi e foglie e non capirci un’acca.
Le due cose non sono per forza contrapposte, ma possono armonizzarsi in un benessere privilegiato. Non è facilissimo, a me ad esempio capita che nel bel mezzo di una passeggiata si impigli lo sguardo su un’essenza che non conosco o che forse conosco ma che, acc!, proprio in quel momento non mi sovviene e, in qualche maniera, il piacere della passeggiata è turbato, velato dalla coscienza che reclama attenzione. Non tanto per il fatto di ignorare qualche nome - ne ignoro (ahimè) moltissimi e me ne faccio una ragione - ma perché talvolta mi piacerebbe girare per la campagna come un animale, cogli occhi tondi e perfettamente felici nella loro inconsapevolezza. Godere di una gioia primeva.

Allo stesso modo, mi piace il gioco, intellettuale ma anche un po’ scemo, dei nostri amici James Alexander-Sinclair, Joe Swift e Clive West di nominare le piante. Nella fattispecie, sono nel giardino di James, Blackpitts House, e si divertono a individuare il Genere (talvolta anche la Specie o il nome comune) di alcune essenze che tendono a disseminarsi spontaneamente. Si tratta di piante molto conosciute, ma la pronuncia inglese è insidiosa.

Nell’ordine, vengono nominate:
Hesperis
Verbascum
Aquilegia
Allium
Digitalis
Sisyrinchium
Lavatera
Nigella

poppies, papaveri, cioè Papaver
Clematis fargesii

hollyhocks, malvoni, cioè Alcea
Alchemilla mollis
Stipa arundinacea
Anemanthele lessoniana
Epilobium
Astrantia
Fraxinus excelsa
Taraxacum